Merce per circa 296 euro nei sacchetti, uno scontrino da 18,87 euro in mano. È il conto che non torna all'origine della denuncia per furto aggravato nei confronti di una ragazza di 20 anni, fermata a Carpi dalla Polizia di Stato.
Come sono andati i fatti
L'intervento è scattato intorno alle ore 12.00 di lunedì, quando il personale del Commissariato di P.S. di Carpi è arrivato in un supermercato di via dell'Industria. A dare l'allarme è stato l'addetto alla vigilanza, che aveva notato una donna dall'atteggiamento sospetto: una volta giunta alle casse automatiche, la cliente aveva evitato di passare alcuni prodotti sotto il lettore ottico, riponendoli direttamente all'interno dei sacchetti.
Al momento del controllo gli agenti hanno trovato la giovane in possesso di diversa merce per un totale di circa 296 euro, a fronte del pagamento di 18,87 euro riportato sullo scontrino fiscale. Per lei è scattata la denuncia.
Il nodo delle casse self
Il caso di via dell'Industria rientra in una casistica che le cronache registrano con regolarità nei punti vendita dotati di self scanning, dove il controllo sulla merce è affidato in buona parte al cliente e la verifica finale resta nelle mani del personale di vigilanza. Proprio il fattore umano, in questo episodio, ha fatto la differenza: senza l'occhio dell'addetto alla sicurezza, il passaggio alle casse sarebbe stato indistinguibile da quello di una spesa qualunque.
Il dato pragmatico è semplice: la tecnologia accorcia le code ma non si sorveglia da sola. Finché il presidio in sala resta attivo, lo scarto tra il valore reale del carrello e quello battuto in cassa viene intercettato, come dimostra la rapidità dell'intervento del Commissariato carpigiano.