C'è una liturgia ben collaudata nel furto al supermercato o al negozio di abbigliamento: si entra, si sceglie con calma, si sistema la merce dove non si vede, e poi si punta dritti verso l'uscita, possibilmente senza passare dalle casse. Un copione antico come il commercio stesso, che a Carpi ha trovato, in appena due giorni, tre interpreti sfortunati e una platea di carabinieri tutt'altro che distratta.
Il primo atto: all'Ipercoop del Borgogioioso
Il 13 maggio scorso, presso l'Ipercoop del centro commerciale Il Borgogioioso di viale dell'Industria, gli addetti alla vigilanza hanno notato due donne di nazionalità moldava, nate rispettivamente nel 1957 e nel 1971, che si erano impossessate di generi alimentari e cosmetici aggirando elegantemente il passaggio alle casse. Hanno chiamato i carabinieri. L'Aliquota Radiomobile del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Carpi è intervenuta, ha recuperato la refurtiva e ha denunciato le due donne alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Modena per furto aggravato.
Il secondo atto: all'OVS di piazza Martiri
Il giorno seguente, lo stesso copione si è ripetuto in pieno centro storico, all'OVS di piazza Martiri 24. Qui i vigilantes hanno sorpreso un giovane gambiano del 2004 che aveva oltrepassato le casse con alcuni capi di abbigliamento senza saldare il conto. Anche in questo caso l'intervento dei carabinieri è stato rapido: merce recuperata, consegnata di nuovo agli aventi diritto, e denuncia in stato di libertà per furto aggravato.
Un fenomeno che cresce, non solo a Carpi
Non si tratta di episodi isolati né di una particolarità carpigiana. I dati ISTAT più recenti parlano chiaro: nel 2023 i furti denunciati in Italia hanno raggiunto quota 1.731 ogni 100.000 abitanti, in netto aumento rispetto ai 1.632 del 2022. E nel 2024 più di una famiglia italiana su quattro, il 26,6 per cento, ha dichiarato di percepire un rischio di criminalità nella propria zona di residenza. Il furto nei negozi, specialmente nella grande distribuzione, è una delle voci che pesano di più su questa statistica.
La grande distribuzione, va detto, non è mai stata una vittima passiva: telecamere, antitaccheggio, vigilantes privati e accordi con le forze dell'ordine sono ormai standard. Eppure il fenomeno non si arresta, perché spesso ci si trova di fronte a persone che rubano per bisogno, non per vocazione criminale. Due donne di mezza età con qualche etto di formaggio e un tubetto di crema idratante non configurano la banda Bassotti. Un ventunenne con una maglietta infilata sotto il giubbotto nemmeno. Questo non li mette al di sopra della legge, sia chiaro, ma aiuta a capire di cosa stiamo davvero parlando.
Il lavoro dei carabinieri: prevenzione quotidiana, non exploit occasionali
Quello che merita di essere sottolineato è la continuità del lavoro dell'Arma dei Carabinieri sul territorio carpigiano. I militari della Compagnia di Carpi e delle Stazioni dipendenti svolgono ogni giorno attività di perlustrazione finalizzata proprio alla prevenzione dei reati predatori, quella categoria di illeciti, furti, borseggi, scippi, che colpisce direttamente i cittadini e gli esercizi commerciali nella loro vita ordinaria.
Due interventi in due giorni, tre denunce, refurtiva restituita: non è un risultato spettacolare, non è una retata da prima pagina nazionale. È, invece, il segno di una presenza costante, discreta e concreta. Quella che i carpigiani, quando escono a fare la spesa al Borgogioioso o a comprare una camicia in piazza Martiri, hanno tutto il diritto di aspettarsi.
Una nota a margine
Sarebbe sbagliato leggere questi episodi come l'ennesima prova di un'emergenza sicurezza incontrollabile. Sarebbe altrettanto sbagliato ignorarli. La verità, come quasi sempre, sta nel mezzo: i furti nei negozi esistono, aumentano in tutta Italia, e richiedono risposte serie. Ma la risposta più seria che si possa dare non è l'allarme permanente, bensì esattamente quello che i carabinieri di Carpi hanno fatto: essere lì, con discrezione e tempestività, quando serve.