Ci sono pomeriggi in cui il pallone resta nel sacco e il gesto tecnico si chiama, molto semplicemente, raccogliere una carta da terra. È accaduto nel centro storico di Carpi, dove alcuni calciatori delle selezioni Under 17, Under 16, Under 15 e Under 14 dell'AC Carpi, accompagnati dal tecnico dell'Under 14 Christian Cavazzoni, hanno preso parte a un'iniziativa dedicata alla cura della città, impegnandosi direttamente nella pulizia di strade e spazi comuni armati di scope, palette e sacchi per la raccolta dei rifiuti.
Nessun modulo da provare, nessuna ripartenza da mandare a memoria: qui il pressing era sulle cicche e sulle cartacce. Un gesto semplice, spiega il club, ma dal forte valore simbolico, nato con l'obiettivo di trasmettere ai giovani biancorossi il significato concreto di parole come rispetto, responsabilità e appartenenza alla propria comunità.
Il filo con i commercianti del centro
L'iniziativa dà continuità al rapporto di collaborazione con i commercianti del centro storico, un legame fatto di vicinanza, disponibilità e sostegno reciproco, cresciuto nel tempo e capace di mettere in relazione il Club e le attività cittadine in maniera sempre più concreta. In un periodo nel quale gli spazi delle nostre città possono talvolta essere teatro di situazioni capaci di incidere sulla quotidianità di cittadini, residenti e attività commerciali, i ragazzi hanno voluto lanciare un messaggio differente: prendersi cura di ciò che appartiene a tutti, mettersi a disposizione degli altri e contribuire, anche solo con piccoli gesti, al benessere della propria città.
Crescere non è solo questione di gol
Il pomeriggio si inserisce nel percorso educativo portato avanti dall'AC Carpi all'interno del proprio Settore Giovanile, nella convinzione che la crescita di un ragazzo non possa essere misurata esclusivamente attraverso quanto espresso sul terreno di gioco. Indossare la maglia biancorossa significa anche conoscere il territorio che si rappresenta, rispettarlo e sentirsi parte attiva della comunità. Tradotto per chi di calcio vive: si gioca bene anche fuori dal campo, e qualche volta il tabellino più bello è un sacco pieno e una piazza pulita.