Ci sono numeri che somigliano a una biografia. Cinquecento presenze tra i professionisti non sono una statistica da almanacco impolverato, sono domeniche, trasferte, fanghiglia, caviglie gonfie e qualche sabato pomeriggio come quello appena passato. Federico Casarini ha tagliato il traguardo in occasione della decima giornata di Serie C Sky Wifi, nella sfida fra AC Carpi e Lumezzane, in programma allo stadio Sandro Cabassi sabato 17 ottobre alle 14.30.
Il bello è che il numero tondo è arrivato dove tutto, sentimentalmente, doveva arrivare: a casa. Perché Carpi è la città natale di Casarini, e nella città natale si torna sempre, prima o poi, come i fiumi che ritrovano il loro letto.
Una carriera lunga tre categorie
Il percorso è cominciato con la maglia del Bologna ed è proseguito negli anni fra Serie A, Serie B e Serie C, con addosso le casacche di Cagliari, Lanciano, Novara, Ascoli, Alessandria, Avellino e Turris. Sette piazze, sette climi, sette modi diversi di intendere il pallone, prima del ritorno a Carpi nel gennaio 2025. Chi ha macinato tanti chilometri in mezzo al campo sa che la longevità non è questione di gambe soltanto: è testa, è lettura, è capire dove sarà il pallone mentre gli altri guardano ancora dov'è.
Il gol salvezza a Terni
Nei suoi primi mesi in biancorosso Casarini si è tolto la soddisfazione del gol salvezza a Terni, nella stagione del ritorno del Carpi fra i professionisti. Una rete di quelle che restano negli occhi e nelle chiacchiere da bar, perché pesava quanto un'intera annata.
Il club lo ha celebrato come uno dei principali rappresentanti sportivi della città, e si fatica a dargli torto. Cinquecento partite sono un patrimonio che non si improvvisa e che, per una volta, porta un indirizzo preciso: Carpi.