Unisport in pedana tra le grandi: il debutto a Terni apre la stagione di Serie B Gold

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Unisport in pedana tra le grandi: il debutto a Terni apre la stagione di Serie B Gold

C'è un momento, nello sport, in cui il lavoro quotidiano in palestra deve misurarsi con la pedana vera, quella dei campionati nazionali. Per la Ginnastica Ritmica Unisport quel momento è arrivato domenica 18 ottobre a Terni, con il debutto nel Campionato Nazionale di Serie B Gold, una competizione di alto livello che mette la formazione guidata dalla responsabile tecnica Federica Gariboldi di fronte ad alcune delle migliori realtà del panorama nazionale.

A scendere in pedana nella prima prova sono state Iris Franchetto, Beatrice Manzini, Nastia Cadore, Laura Di Silvestro e Zoe Palmieri. Un debutto accompagnato inevitabilmente da tanta emozione: l'impatto con un campionato così importante e con una cornice nazionale ha portato le ginnaste a commettere alcune piccole imprecisioni che, a questi livelli, hanno avuto un peso significativo sul risultato finale.

Un percorso lungo quattro tappe

La prova di Terni rappresenta soltanto il primo passo di un cammino composto da quattro appuntamenti. Dopo l'Umbria, il campionato farà tappa a Biella il 1° novembre e a Livorno il 15 novembre, prima dell'appuntamento conclusivo in programma a Bergamo il 28 e 29 novembre, un lungo weekend che vedrà svolgersi anche i play off e i play out. Secondo quanto riportato dalla Federazione Ginnastica d'Italia, la prima prova di Terni è stata vinta dalla Pontevecchio Bologna e il ritorno in pedana per la Serie A e la Serie B è fissato nel fine settimana del 31 ottobre e 1 novembre.

Ripartire da Biella

Per Unisport l'obiettivo resta quello di affrontare ogni prova con determinazione e continuità, consapevoli del valore e delle difficoltà di un campionato nazionale. La prima tappa ha fornito indicazioni importanti su cui lavorare: ora lo sguardo è già rivolto a Biella, con la volontà di crescere, insieme, gara dopo gara, e di esprimere sempre più pienamente il lavoro svolto quotidianamente in palestra.

Il dato che conta, letto senza enfasi, è la presenza stessa: portare una squadra del territorio in un campionato nazionale significa misurarsi ogni volta con società strutturate e con una tradizione consolidata, e l'errore pagato caro a Terni fa parte del prezzo d'ingresso. Le tre prove che restano diranno quanto velocemente le ragazze sapranno trasformare l'emozione dell'esordio in esperienza. Per Carpi, intanto, c'è una squadra in più da seguire oltre i confini provinciali.

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