La seduta di stasera del consiglio comunale di Carpi si è aperta in modo inusuale: non con un punto all'ordine del giorno, ma con un momento di saluto collettivo. Al centro della scena Paolo Malvezzi, assessore ai Lavori Pubblici uscente, le cui dimissioni erano attese e concordate da tempo con tutte le parti politiche.
Un addio annunciato
Le dimissioni di Malvezzi non rappresentano una sorpresa per nessuno in città. Già da mesi era noto che l'assessore avrebbe concluso il suo percorso in giunta entro giugno 2026, come aveva egli stesso dichiarato fin dall'inizio del suo incarico. Una scelta personale, comunicata con largo anticipo e condivisa con il sindaco Riccardo Righi e con la segreteria del Partito Democratico locale: un modo di gestire il passaggio di consegne con trasparenza e rispetto istituzionale.
Malvezzi era entrato in giunta nel marzo 2023, chiamato dal sindaco Righi per ricoprire la delega rimasta vacante dopo le dimissioni del predecessore. Geometra di lungo corso, aveva lavorato presso il Comune di Novi di Modena come responsabile dei Lavori Pubblici fino al 2018, per poi passare al Comune di Carpi nel medesimo ruolo, fino alla pensione. Un profilo tecnico di primo piano, scelto per dare continuità operativa a un settore cruciale, in particolare nella fase di attuazione dei progetti finanziati dal PNRR.
Il riconoscimento trasversale del consiglio
Ciò che ha colpito è stata la coralità del tributo. Maggioranza e opposizione, in un raro momento di convergenza, hanno riconosciuto a Malvezzi professionalità e disponibilità: qualità non scontate in un ruolo tecnicamente impegnativo e spesso esposto alle pressioni dei cantieri, dei finanziamenti europei e delle attese dei cittadini.
Il consiglio ha poi ripreso i propri lavori, ma il siparietto iniziale ha lasciato il segno: una piccola cerimonia informale che racconta, meglio di molti discorsi, il clima con cui Malvezzi lascia Palazzo Scacchetti.
Cosa succede ora
Con l'uscita di Malvezzi, il sindaco Righi si trova ora a dover coprire la delega ai Lavori Pubblici. La giunta dovrà essere ricomposta in tempi ragionevoli, considerando che il settore gestisce cantieri aperti e impegni PNRR ancora in corso. Il nome del successore non è ancora stato reso noto ufficialmente, e la scelta sarà inevitabilmente al centro del dibattito politico carpigiano nelle prossime settimane.