AIMAG, il Comitato per il Territorio ai sindaci: basta riciclati della politica, serve competenza vera


AIMAG, il Comitato per il Territorio ai sindaci: basta riciclati della politica, serve competenza vera

La conta dei giorni è cominciata. Il Consiglio di Amministrazione di AIMAG è in scadenza e i 21 sindaci dei Comuni soci si apprestano a decidere chi siederà alla guida della multiutility carpigiana per i prossimi anni. In questo clima di attesa, il Comitato AIMAG per il Territorio ha scelto di alzare la voce con un comunicato che è a metà strada tra un augurio e un avvertimento.

Un CdA tutto pubblico, finalmente

La prima novità di rilievo è già acquisita: con l'uscita di Hera dalla compagine societaria, il nuovo consiglio di amministrazione sarà per la prima volta interamente di nomina pubblica. Il Comitato lo sottolinea con soddisfazione, usando una formula che vale come un simbolo: si potrà parlare di «CdA di AIMAG», non più di «CdA di AIMAG/Hera». Un cambio di etichetta che per i cittadini del territorio significa molto, dopo anni di polemiche sull'influenza del colosso bolognese nelle scelte della multiutility. La presidente uscente Paola Ruggiero, che ha guidato l'azienda attraverso il triennio 2023-2025 presentato come periodo di rilancio, lascia un'azienda con conti in ordine: ora si tratta di scegliere chi raccoglierà il testimone.

L'appello: competenza e autonomia, non tessere di partito

Il nodo centrale del comunicato è politico, nel senso più alto del termine. Il Comitato prende atto che i quotidiani locali stanno circolando nomi di provenienza squisitamente partitica, e reagisce con tono fermo: «Per favore risparmiateci riciclati della politica nei CdA di ogni ente». La richiesta non è generica. Il testo specifica cosa si intende per «persone autonome»: autonome rispetto a tutto, anche rispetto ai partiti, senza alcun tipo di soggezione che possa condizionare le scelte operative, gestionali o di investimento.

Il Comitato si augura che le candidature pervenute ai Comuni includano profili di tutto rispetto, con curricula solidi provenienti da ambiti diversi. L'auspicio è che questi profili vengano «attentamente e correttamente valutati», senza che le logiche di spartizione politica prevalgano sul merito.

Le sfide che attendono il nuovo CdA

Il comunicato non si limita alle buone intenzioni. Indica con precisione le partite aperte che il nuovo consiglio dovrà giocare: la soluzione della gestione idrica, con un riferimento esplicito a una possibile aggregazione con Sorgea, la multiutility che opera nel Reggiano; lo sviluppo delle fonti di energia rinnovabile; la costruzione di alleanze per affrontare le future gare «alla pari». Scelte che, secondo il Comitato, possono già tracciare il destino a lungo termine dell'azienda nei prossimi anni.

Un peso politico rivendicato

Il tono finale del comunicato è quello di chi sa di contare. «Siamo convinti che quello che diciamo pesi da una qualche parte? Sì, pesa, altrimenti non staremmo qui a parlarne ancora». Il Comitato AIMAG per il Territorio, che da oltre un anno si batte contro ogni ipotesi di cessione della multiutility a grandi gruppi privati e che aveva contestato il progetto di accordo con Hera poi bocciato dalla Corte dei Conti, si presenta oggi non come un gruppo di protestatari, ma come interlocutore riconosciuto del processo decisionale.

Gli «auguri sinceri» rivolti alle sindache e ai sindaci suonano, in questo contesto, come una pressione gentile ma inequivocabile. La palla è ai primi cittadini. E il territorio guarda.

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