La 10 pesa, la 4 rassicura: il Carpi svela i numeri della nuova stagione


La 10 pesa, la 4 rassicura: il Carpi svela i numeri della nuova stagione

Carpi, 12 agosto 2026, C'è un momento, ogni estate, in cui la squadra smette di essere un elenco di acquisti e comincia a diventare un gruppo: il giorno dei numeri di maglia. L'AC Carpi ha ufficializzato la numerazione per la stagione 2026/27 e, come sempre, ogni cifra racconta una storia.

La notizia che scalda il Cabassi è presto detta: la 10 va a Federico Casarini. Classe 1989, nato a Carpi, cresciuto tra Bologna e Serie A, il centrocampista torna a casa e si prende il numero che più di ogni altro significa fantasia, responsabilità e ultimo passaggio. Per una piazza che ha imparato a memoria le geometrie dei suoi centrocampisti, vederla sulle spalle di un caro figlio è già mezza dichiarazione d'intenti.

Il capitano Davide Zagnoni, con la sua consueta concretezza, non cambia: la 4 resta cucita addosso a chi, lo scorso 8 marzo, ha strappato un pareggio pesante contro la Torres con la zampata del difensore divenuto attaccante aggiunto. Non è un numero, è una garanzia.

I nuovi volti, reparto per reparto

Tra i pali si sistemano Alessandro Scacchetti con la 1, Alex Perta con la 12 e Tito Gasperini con la 22. In difesa, Mattia Maggio prende la 2, Mattia Rigo la 3, Tommaso Cecotti la 7, Luca Nesi la 16, Lorenzo Lombardi la 17, Matteo Rossini la 19, Fabio Desole la 24, Niccolò Giva la 27, Riccardo Gatti la 44 e Rodrick Tcheuna la 95, con Zagnoni a fare da perno.

A centrocampo, accanto a Casarini, ecco Matteo Figoli con la 5, Andrea Astrologo con la 6, Niccolò Bagatti con la 8, Filippo Puletto con la 11, Leonardo Zarpellon con la 14 e Marco Forapani con la 21. In attacco, Martin Montipò si prende la 9, il numero del centravanti, con Tommaso Carcani 18, Leonardo Morosini 23, Abdoulaye Sall 83 e Vincenzo Vitale 90.

La 90, il Cabassi e l'identità ritrovata

La scelta di Vitale di indossare la 90 non è banale: è un numero da attaccante che non vuole passare inosservato, uno di quelli che si notano quando esplode l'urlo sotto la curva. E al Cabassi, si sa, l'attenzione ai dettagli non è mai mancata.

Con i numeri ufficializzati, il Carpi può voltare pagina e concentrarsi sul campionato di Lega Pro che lo attende. Le cifre sulla schiena non fanno gol, è vero, ma aiutano a riconoscersi. E a Carpi, riconoscersi è già metà dell'opera.

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