Quando si dice che il volontariato è una scuola di vita, il caso di Claudia Ferrari ne è la conferma più limpida. Domenica 17 maggio 2026 i 308 volontari aventi diritto al voto del Comitato della Croce Rossa Italiana di Carpi si sono riuniti nella sede di via Guastalla per eleggere il nuovo consiglio direttivo, e la loro scelta è caduta su di lei: volontaria di lungo corso, non nuova agli incarichi di responsabilità, oggi nuova presidente di una delle realtà del terzo settore più radicate del territorio carpigiano.
Una vittoria costruita dal basso
La lista numero 2, guidata da Claudia Ferrari, ha prevalso sulla lista numero 1 capeggiata da Eva Montanari. Con Ferrari sono stati eletti nel nuovo consiglio direttivo Giorgia Grossi, Marco Mazzacani, Daniela Burlacu e Luca Rasio. Nel gruppo figura anche Fabrizio Fantini, presidente uscente che aveva guidato l'associazione per due mandati consecutivi e che, proprio per questo limite statutario, non poteva ripresentarsi alla presidenza. Un modo elegante, se vogliamo, di restare nella stanza dei bottoni senza occupare la poltrona principale.
Va detto che Giorgia Grossi, referente per i principi e i valori umanitari, e Martina Caliumi, coordinatrice delle attività verso la gioventù, erano le uniche due, oltre a Fantini, a provenire dal precedente organigramma. Segno che il ricambio c'è stato, ma con un filo di continuità che non guasta mai.
Un'organizzazione da 340 volontari e 21 mezzi
Numeri alla mano, il Comitato CRI di Carpi non è un'associazione di quartiere. Conta 340 volontarie e volontari, 21 mezzi e opera 365 giorni l'anno su tre sedi: la principale a Carpi, e le distaccate di Novi di Modena e Campogalliano. Un presidio capillare del territorio che nel tempo ha dimostrato il suo valore non solo nell'emergenza, ma nel quotidiano silenzioso del trasporto sanitario, dell'assistenza sociale, della formazione.
Non è un dettaglio trascurabile che proprio la Croce Rossa di Carpi abbia contribuito con 431.000 euro al finanziamento della "Care Residence Isa Bertolini" di via Nuova Ponente, il complesso socioassistenziale inaugurato per anziani e disabili, a testimonianza di un radicamento che va ben oltre le ambulanze.
Il peso di guidare chi già sa cosa fare
La vera sfida di Claudia Ferrari non sarà convincere i suoi volontari a lavorare, perché quelli lo fanno da anni senza bisogno di persuasioni. La sfida sarà tenere insieme un'organizzazione cresciuta, strutturata, con una sua identità forte, in un momento in cui il volontariato in Italia fatica a rinnovarsi anagraficamente e a reggere il passo con i bisogni crescenti di una società che invecchia.
Carpi ha la fortuna di avere una Croce Rossa che funziona. Adesso ha anche una presidente che quella Croce Rossa la conosce dall'interno. Non è poco.