Quando una pubblica amministrazione aggiorna il proprio parco tecnologico, cosa succede ai computer che restano indietro? Di solito, finiscono in un magazzino. Questa volta, invece, l'Unione delle Terre d'Argine ha scelto una strada diversa: cedere gratuitamente le proprie postazioni di lavoro informatiche dismesse a chi ne ha ancora bisogno e sa come metterle a frutto per il bene della comunità.
È quanto prevede l'avviso pubblico per manifestazione di interesse pubblicato sul sito del Comune di Soliera, aperto ad associazioni, enti del Terzo Settore e soggetti senza finalità di lucro operanti nel territorio dei quattro comuni dell'Unione: Soliera, Carpi, Novi di Modena e Campogalliano.
Beni pubblici che tornano a servire il pubblico
I computer e le postazioni di lavoro in questione non rispondono più agli standard tecnici e organizzativi richiesti per l'uso quotidiano negli uffici dell'Amministrazione. Ma questo non significa che siano inutili: per un'associazione di volontariato, un centro di aggregazione giovanile, una realtà di formazione per adulti o un'organizzazione di supporto alle fasce fragili, una postazione informatica, anche non recentissima, può fare una differenza concreta.
L'Unione delle Terre d'Argine, ente che gestisce in forma associata i servizi dei quattro comuni del carpigiano, ha fondato l'iniziativa su principi chiari: economicità, buon andamento, sostenibilità ambientale, riuso e riduzione dello spreco. Principi che, nella pratica, si traducono in un gesto semplice ma significativo: anziché smaltire beni ancora funzionanti, regalarli a chi può valorizzarli.
Chi può fare domanda
Possono manifestare il proprio interesse le associazioni, gli enti del Terzo Settore e tutti i soggetti senza finalità di lucro che operano nel territorio dell'Unione e che svolgono attività di carattere sociale, culturale, educativo, ricreativo, formativo o solidaristico. Il tutto, appunto, a titolo completamente gratuito.
Il territorio dell'Unione delle Terre d'Argine ospita un tessuto associativo e di volontariato tra i più vivaci della provincia di Modena: decine di realtà impegnate ogni giorno nel welfare di prossimità, nell'educazione, nella cultura e nell'integrazione. Per molte di queste realtà, spesso con budget ridotti all'osso, disporre di strumenti informatici funzionanti significa poter gestire comunicazioni, rendicontazioni, attività amministrative e progetti digitali senza dover pesare sulle proprie casse.
Un gesto piccolo con un significato grande
L'iniziativa si inserisce in un contesto nazionale in cui il tema del divario digitale resta aperto e urgente. Secondo i dati Istat, quote rilevanti della popolazione italiana, in particolare anziani e soggetti a basso reddito, continuano a incontrare ostacoli nell'accesso e nell'uso degli strumenti digitali. Le associazioni di prossimità sono spesso il primo presidio contro questa esclusione, e dotarle di strumenti adeguati, anche se di seconda mano, è una scelta di politica sociale concreta.
Il riuso dei beni informatici pubblici è del resto una pratica raccomandata anche dalle linee guida sull'economia circolare e sulla gestione sostenibile delle risorse da parte degli enti locali. Rimettere in circolo apparecchiature ancora funzionanti riduce i rifiuti elettronici, abbatte i costi di smaltimento e produce valore per la collettività: tre risultati con un solo atto.
Come partecipare
I soggetti interessati sono invitati a presentare la propria manifestazione di interesse seguendo le indicazioni pubblicate nell'avviso ufficiale disponibile sul sito del Comune di Soliera e sul portale dell'Unione delle Terre d'Argine. Si consiglia di verificare tempestivamente i termini e le modalità di partecipazione, poiché avvisi di questo tipo hanno generalmente finestre di raccolta delle domande relativamente brevi.
Un'opportunità concreta per il mondo del volontariato e del non profit locale: vale la pena coglierla.