Non è ancora passata una settimana da quel sabato pomeriggio del 16 maggio quando Salim El Koudri, 31enne di Ravarino, ha imboccato a forte velocità via Emilia Centro con la sua Citroën C3, falciando i passanti e lasciando sull'asfalto otto persone ferite, quattro delle quali in gravi condizioni. Modena ha vissuto ore di shock collettivo, e le ferite fisiche sono solo una parte di quello che la comunità deve elaborare.
Per questo già nel pomeriggio di oggi, lunedì 18 maggio, il servizio di Psicologia clinica e di comunità dell'Azienda USL di Modena è sceso direttamente in via Emilia Centro, con un team specializzato di psicologi dell'emergenza. Le professioniste hanno bussato alle porte dei negozi, parlato con i commercianti, ascoltato le loro paure e offerto indicazioni concrete su come gestire lo stress emotivo che segue un trauma collettivo di questa portata.
Chi sono i psicologi dell'emergenza
Non si tratta di una risposta improvvisata. L'AUSL di Modena dispone di un gruppo di psicologi clinici operanti in diversi dipartimenti e servizi aziendali, formati specificamente per intervenire nelle emergenze che coinvolgono intere comunità. Sono gli stessi professionisti già mobilitati in passato durante alluvioni e terremoti, figure abituate a lavorare sul campo nel momento acuto della crisi. Il loro lavoro si affianca a quello della Psicologia Ospedaliera dell'AOU di Modena, che sta seguendo le persone ricoverate.
Un'avvertenza importante: non sono previste visite al domicilio dei cittadini, per evitare il rischio di truffe per emulazione. Chiunque si presenti a casa dichiarandosi psicologo dell'AUSL non è personale autorizzato.
Il numero gratuito e i colloqui individuali
Il sostegno psicologico è partito già nella mattina di domenica 17 maggio, con l'attivazione di un numero telefonico gratuito: 339 8322090, attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle ore 18. Chi chiama viene ascoltato, vengono raccolti i dati personali e viene fissato un appuntamento individuale. I primi colloqui sono già iniziati oggi nella sede di Psicologia Clinica adulti in viale Molza, a Modena.
Il supporto è rivolto a chi ha vissuto l'evento in modo diretto, perché si trovava in strada quel sabato pomeriggio, ma anche a chi è stato coinvolto indirettamente: familiari e conoscenti delle vittime, residenti e commercianti della zona, operatori socio-sanitari intervenuti sul posto. Le reazioni più comuni nei giorni successivi a un trauma collettivo di questo tipo includono disturbi del sonno, respiro accelerato, disturbi gastrointestinali, paura, panico, tristezza, confusione mentale e difficoltà di concentrazione. Sintomi che gli psicologi definiscono reazioni normali a un evento di questa portata, ma che vanno riconosciuti e non ignorati.
L'incontro pubblico del 21 maggio
Giovedì 21 maggio alle ore 17 si terrà un incontro aperto alla cittadinanza nella Chiesa San Carlo in via San Carlo a Modena, organizzato in collaborazione con il Comune. Saranno presenti gli psicologi dell'emergenza e la vicesindaca e assessora alla Sanità Francesca Maletti. L'incontro è pensato come uno spazio di ascolto collettivo, per chi sente il bisogno di condividere le proprie emozioni con il supporto di professionisti.
Per partecipare è necessario iscriversi sul sito dell'AUSL di Modena all'indirizzo: formonline.ausl.mo.it/iscrizione-evento-quando-la-comunita-viene-ferita.