Ci sono concerti che raccontano una storia d'amore finita male, altri che parlano di una domenica in provincia. Quello di Fede Baracchi e Nicolò Vivi ha un'ambizione diversa: accompagnare chi ascolta dalla superficie delle cose fino agli strati più profondi dell'esistenza. Parola grossa, per due ragazzi armati di chitarra e di un'aggettivazione che loro stessi definiscono, con ironia non priva di intenzione, «biologica».
Sarà questo il gran finale della rassegna «I Martedì del Centro», in scena martedì 1 settembre in Piazza Castello a Campogalliano, con inizio alle 21.30 e ingresso libero e gratuito. Un appuntamento che doveva andare in scena il 21 luglio scorso e che il meteo aveva rimandato, consegnandolo di fatto all'ultimo scorcio d'estate, quando le serate in piazza sanno di vendemmia e di bilanci.
Un concerto 'biologico', parola di artista
Spieghiamoci. Quando Baracchi e Vivi dicono che il loro spettacolo è «biologico», non si riferiscono alla filiera corta degli strumenti né a una chitarra coltivata senza pesticidi. Vogliono dire che il cantautorato, genere per vocazione autobiografico, qui cambia baricentro: non la vita personale dell'autore, ma il concetto stesso di vita e il suo manifestarsi. Un viaggio metafisico tra parola e musica, promettono, capace di rendere l'ascolto un'esperienza immersiva e riflessiva, intima e suggestiva.
Una scommessa non banale, in un'epoca in cui la musica tende a raccontare soprattutto il proprio ombelico. Che due giovani artisti emiliani scelgano la strada opposta è una notizia, e anche una buona notizia: la provincia, quando fa sul serio, sa ancora produrre pensiero e non solo intrattenimento.
Una rassegna che ha fatto centro
L'evento è promosso dal Comune di Campogalliano con il sostegno della Fondazione di Modena, e chiude una stagione di appuntamenti che ha animato il cuore del paese per tutta l'estate. «I Martedì del Centro» hanno rappresentato, per il centro storico e i suoi commercianti, un'occasione preziosa per tornare a vivere la piazza dopo il tramonto: arte, musica e socialità in un contesto a cielo aperto.
Per i cittadini di Campogalliano, ma anche per chi arriva da Carpi e dai comuni vicini, l'appuntamento del primo settembre è un modo semplice e gratuito per chiudere l'estate con un po' di spessore. Bastano una sedia pieghevole, una felpa leggera per quando scende la sera, e la disponibilità a lasciarsi portare un po' più in là della superficie.