Carpi sul palco del mondo: il metodo ProBen del Pavarotti conquista New York e San Paolo


Carpi sul palco del mondo: il metodo ProBen del Pavarotti conquista New York e San Paolo

Una buona pratica nata nei corridoi del Conservatorio Luciano Pavarotti, l'istituzione che dal 2024 unisce le sedi di Modena e Carpi, ha varcato l'Atlantico in due direzioni, atterrando prima a Long Island e poi a San Paolo del Brasile. Un piccolo dato che la dice lunga su come, quando la formazione artistica incrocia il disagio giovanile con serietà, il mondo risponde.

Il progetto ProBen spiegato a Oriente e Occidente

A rappresentare il conservatorio emiliano in questa doppia trasferta sono stati il direttore Giuseppe Fausto Modugno e l'allieva laureanda Francesca Rinzullo. Sabato 25 luglio si sono esibiti a Orient, nella contea di Suffolk, all'interno del festival musicale \"Rites of Spring\". Hanno raccontato e mostrato le esperienze maturate con il progetto ProBen, finanziato dal Ministero dell'Università e della Ricerca. L'obiettivo del progetto è tanto semplice quanto ambizioso: promuovere il benessere psico-fisico, contrastare il disagio psicologico ed emotivo della popolazione studentesca, e aumentare l'accesso ai servizi di supporto. Il tutto usando la musica come leva primaria. Giova ricordare che ProBen, battezzato \"La Palestra delle Emozioni\", per oltre due anni ha riunito psicologi, artisti, musicisti e ricercatori nelle istituzioni universitarie italiane e dell'Alta Formazione Artistica e Musicale, provando a scalfire quella cappa di ansie, malesseri emotivi e procrastinazione che affligge una generazione intera.

Il metodo è stato mostrato attraverso l'esecuzione di brani al pianoforte: nessuna lezione frontale, ma un saggio concreto di come l'arte e la relazione educativa possano diventare strumenti di supporto.

Dal Brasile al ritorno in Italia

La seconda tappa si è consumata lunedì 28 luglio a San Paolo del Brasile, presso l'Istituto delle Arti dell'Unesp (Universidade Estadual Paulista). Anche qui, un incontro aperto a tutti abbinato a un recital per due pianoforti. Il format è ormai collaudato: parlare di benessere facendo musica, non parlando soltanto di musica. Una sottile ma decisiva differenza che il Conservatorio Pavarotti sta esportando con una frequenza che farebbe invidia a molte multinazionali della cultura.

Prossima fermata: Mantova

L'ultimo atto di questo trittico sarà tutto italiano. L'1 e 2 agosto il Conservatorio Pavarotti promuoverà una due giorni di incontri, performance e laboratori musicali a Villa Emma, a Castellucchio, in provincia di Mantova. Un'occasione per vedere da vicino se l'entusiasmo raccolto oltreoceano troverà riscontro anche nel pubblico di casa.

Resta un dato di fatto: mentre in Italia si continua a discutere animatamente del sottofinanziamento cronico dell'Afam, un conservatorio che ha appena concluso una fusione complessa come quella tra Modena e Carpi trova il tempo e le risorse per salire sulle ribalte di New York e San Paolo. Che sia un segnale di vitalità autentica o un'eccezione che conferma la regola, lo diranno i prossimi bilanci. Per ora, prendiamone atto: da Carpi a Long Island il passo è più breve di quanto si pensi.

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