Dai David di Donatello ai Giardini Ducali: Krano accende Orto Sonoro, la settimana che trasforma Modena in palcoscenico a cielo aperto


Dai David di Donatello ai Giardini Ducali: Krano accende Orto Sonoro, la settimana che trasforma Modena in palcoscenico a cielo aperto

A volte basta attraversare la pianura per trovarsi in mezzo alla magia. E quella che sta per accendersi ai Giardini Ducali di Modena promette di essere una settimana in cui vale la pena mettere in moto l'auto, o saltare su un treno, e concedersi il meglio della cultura a chilometro zero. Da lunedì 20 a domenica 26 luglio torna Orto Sonoro Festival, la rassegna che dopo il brillante esordio della scorsa estate si ripresenta con un cartellone ancora più ricco e la consueta, splendida abitudine dell'ingresso gratuito per tutte le serate.

Un festival che profuma di novità (e di storia)

Orto Sonoro nasce come costola naturale del Jazz Open Festival e si innesta nel cuore verde di Modena, tra alberature secolari e un parco che di sera diventa salotto, arena e dancefloor allo stesso tempo. Niente sedie numerate, niente barriere: qui il pubblico si mescola, si siede sull'erba, beve qualcosa e si lascia attraversare da linguaggi che spaziano dalla musica al cinema, dalla stand up comedy al reading. «La programmazione estiva continua a estendere i propri spazi e le proprie opportunità, ha detto l'assessore alla Cultura di Modena Andrea Bortolamasi, valorizzando linguaggi diversi e accessibili». Tradotto: cultura viva, senza barriere e senza biglietto.

Krano, i Bowie-boys e un Maffia tutto da ballare

Si parte alla grande lunedì 20 luglio alle 21 con Marco Spigariol, in arte Krano, reduce dal trionfo ai David di Donatello 2026 dove ha vinto la statuetta per la miglior canzone originale con il brano del film “Le città di pianura” di Francesco Sossai. Il suo folk rarefatto e veneto, già protagonista della colonna sonora dei fuochi di San Giovanni a Torino, è il modo perfetto per inaugurare un festival che guarda lontano restando con i piedi nella terra.

Martedì 21 il collettivo squiLibri porta in scena “Jack Kerouac è passato di qui”, performance tra parole e musica dedicata al padre della Beat Generation. Mercoledì 22 tocca al cinema con “Moonage Daydream”, il documentario immersivo su David Bowie firmato Brett Morgen, preceduto dall'aperitivo con la tribute band Boys Keep Swinging e da una proposta gastronomica a tema inglese: fish & chips sotto le stelle, verrebbe da dire.

Giovedì 23 arriva Nello Taver, al secolo Vincenzo Siciliano, con il suo “Dopo questa mi arrestano”: stand up comedy senza sconti. Venerdì 24 si sfoglia “Tutte le mani del Maffia”, volume dedicato allo storico club reggiano, accompagnato da un cortometraggio e dal dj set di dj Rocca. Sabato 25 elettronica siciliana con Fenoaltea, mentre domenica 26 gran finale con i Savana Funk, il trio bolognese che da quasi dieci anni infiamma palchi tra funk, rock, blues e suggestioni africane.

Per i carpigiani: Modena è a due passi

Per chi legge da Carpi il messaggio è semplice: sette serate, sette motivi per concedersi una trasferta lampo. I Giardini Ducali sono a venti minuti di macchina, il parcheggio si trova, l'ingresso non costa nulla e il programma è pensato per accontentare platee diverse, dal cinefilo all'appassionato di stand up, dal raver nostalgico al curioso della domenica. Tutte le informazioni su www.estatemodenese.it e sulla pagina Instagram “Jutaallorto”. Per dettagli: modenabooking@gmail.com o 392 3519981.

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