C'è un filo sottile, ma solidissimo, che adesso lega Verona a Dubai. E passa attraverso il segno inconfondibile di un artista emiliano. Daniel Bund è stato scelto dal presidente Pietro Laterza per curare l'identità visiva di un progetto che unisce il ChievoVerona all'Al-Ittifaq di Dubai, in una collaborazione che ridefinisce i confini tra sport e arte contemporanea.
Non è un contratto di merchandising, almeno non nel senso ordinario del termine. È qualcosa di più ambizioso: una fusione tra estetica pop, cultura del territorio e immaginario calcistico globale.
Chi è Pietro Laterza e il progetto Al-Ittifaq
La storia di questo intreccio affonda le radici nell'autunno del 2025, quando Pietro Laterza, imprenditore edile e presidente del ChievoVerona, ha acquisito il club emiratino Al-Ittifaq, costruendo un ponte operativo tra il calcio italiano e quello degli Emirati Arabi Uniti. A gennaio 2026 è arrivata la prima mossa di mercato eclatante: la firma di Mario Balotelli, 35 anni, che ha lasciato l'Europa per iniziare una nuova avventura a Dubai con un contratto di due anni e mezzo. Ora, quella stessa visione internazionale si trasferisce anche sul piano artistico.
La reinterpretazione dei simboli: l'Asino e il Falco Guerriero
Il cuore creativo del progetto è la reinterpretazione degli emblemi storici dei due club attraverso il linguaggio pop di Bund. L'Asinello del ChievoVerona, simbolo identitario della squadra scaligera nato da una leggenda cittadina secolare, viene riletto come figura mitologica moderna, capace di parlare alle nuove generazioni senza rinnegare l'orgoglio delle origini. Per l'Al-Ittifaq, Bund ha invece concepito il "Falco Guerriero", opera che celebra la cultura degli Emirati con un linguaggio ricercato e visivamente potente. A completare l'universo immaginario del progetto, un esercito di 22 personaggi originali Bund pensati per conquistare l'immaginario dei tifosi di entrambe le sponde.
Maglie d'autore: le divise di Balotelli, Pellissier e Douglas Costa
L'elemento più spettacolare della collaborazione riguarda le divise. Il "segno" di Bund, inconfondibile nella sua sintesi tra pop e avanguardia grafica, va a occupare nomi e numeri sulle maglie di tre icone calcistiche che hanno attraversato epoche e continenti: Mario Balotelli, oggi all'Al-Ittifaq dopo una carriera tra Premier League, Serie A e Ligue 1; Sergio Pellissier, leggenda vivente del ChievoVerona, il capitano che ha difeso i colori gialloblu per vent'anni; e Douglas Costa, il brasiliano dalle accelerazioni impossibili che ha indossato le maglie di Bayern Monaco, Juventus e Shakhtar Donetsk.
Le divise, firmate e numerate, non sono semplici oggetti sportivi ma vere e proprie tele in movimento, abitate dai personaggi e dalle trame del mondo Bund. Pezzi che appartengono già alla categoria del collezionismo d'arte.
Art Toys in serie limitata: l'investimento per i collezionisti
Il progetto non si ferma alle maglie. Tre Art Toys esclusivi, prodotti in serie limitatissima, completano il quadro: l'Asinello associato a Pellissier, la Lepre associata a Douglas Costa per il ChievoVerona e il Falco associato a Balotelli per l'Al-Ittifaq. Ogni pezzo è firmato personalmente da Bund e dai tre calciatori, trasformando ogni opera in un oggetto dal valore doppio: affettivo per i tifosi, economico per i collezionisti d'arte internazionale.
Daniel Bund: un percorso tra pop art e grandi brand
Per Daniel Bund, questo progetto è il capitolo più internazionale di una carriera costruita nel segno della contaminazione. Dopo la recente collaborazione con il colosso Clipper, il portfolio dell'artista emiliano conta partnership con brand come Trudi, Yas!Games e QB24, confermandolo tra le voci più originali del panorama pop italiano. La sua capacità di tradurre identità complesse in segni immediati e memorabili è esattamente ciò che ha convinto Laterza a sceglierlo per un progetto che deve funzionare tanto agli spalti del Bentegodi quanto sugli schermi di Dubai.