Quattro lavoratori in nero al mercato di Carpi: scattano le sanzioni per i titolari degli stand


Quattro lavoratori in nero al mercato di Carpi: scattano le sanzioni per i titolari degli stand

Giovedì mattina, 25 giugno, il mercato settimanale di piazza Martiri a Carpi è stato teatro di un'operazione congiunta che ha portato alla luce quattro rapporti di lavoro completamente irregolari. I militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Carpi e gli agenti della Polizia Locale dell'Unione delle Terre d'Argine hanno passato al setaccio le bancarelle del mercato cittadino, concentrandosi sul rispetto della normativa in materia di lavoro.

Il risultato è netto: quattro lavoratori impiegati completamente «in nero», senza alcuna comunicazione preventiva di instaurazione del rapporto di lavoro, come prevede la legge. I due datori di lavoro responsabili sono stati immediatamente segnalati all'Ispettorato Territoriale del Lavoro, che ha disposto la sospensione dell'attività. I loro stand al mercato potranno riaprire soltanto dopo aver regolarizzato la posizione dei dipendenti e dopo aver versato un'apposita sanzione.

Le sanzioni in gioco

Sul piano economico, i due operatori rischiano una maxisanzione amministrativa compresa tra 1.950 e 11.700 euro per ogni lavoratore trovato in nero. Una cifra che può diventare molto significativa: moltiplicata per i dipendenti irregolari accertati, l'esposizione complessiva per ciascun titolare è tutt'altro che trascurabile. La forbice sanzionatoria è quella introdotta dal decreto PNRR del marzo 2024, che ha inasprito ulteriormente le norme già esistenti sul lavoro sommerso, portando le sanzioni a livelli pensati per essere concretamente dissuasivi.

Irregolarità anche su etichette e autorizzazioni

L'attività ispettiva non si è limitata ai rapporti di lavoro. I controlli hanno fatto emergere violazioni anche in materia di etichettatura della merce e di normativa sul commercio di prodotti usati. A un operatore del mercato è stata contestata inoltre la mancata esibizione della Scia di comunicazione di subentro, il documento richiesto dal regolamento comunale a chi subentra nella gestione di un posteggio. Un intreccio di irregolarità che fotografa un quadro di scarsa attenzione alle regole da parte di alcuni dei banchi controllati.

Perché questi controlli contano

L'obiettivo dichiarato dell'operazione congiunta tra Fiamme Gialle e Polizia Locale è preciso: contrastare il lavoro nero, che le autorità definiscono una piaga capace di danneggiare il sistema economico su più livelli. Chi assume in nero non paga contributi né tasse, sottraendo risorse all'erario e alle casse previdenziali; al tempo stesso priva i lavoratori di tutele fondamentali, dall'assicurazione contro gli infortuni alla pensione, e crea una concorrenza sleale nei confronti degli operatori che rispettano le regole. Per i cittadini di Carpi che frequentano il mercato del giovedì, il segnale è che i controlli ci sono e che le irregolarità vengono sanzionate.

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