C'è un mestiere in cui il curriculum si misura non con i convegni o le presentazioni in PowerPoint, ma con le notti passate sotto la neve, tra le macerie, a cercare persone che speravi ancora vive. Luca Verna, ingegnere e Dirigente Superiore del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, è uno di quegli uomini. Ed è lui il nuovo comandante provinciale dei Vigili del Fuoco di Modena, il corpo che presidia anche il territorio di Carpi e della Bassa.
La cerimonia del passaggio di consegne si è svolta nei giorni scorsi nella sede del Comando modenese. Verna arriva da Pescara, dove ha guidato il Comando provinciale per circa tre anni, ricoprendo in parallelo, tra l'aprile 2025 e il gennaio 2026, anche l'incarico di Comandante reggente del Comando di Chieti. Una doppia responsabilità che la dice lunga sul profilo dell'uomo.
Una carriera scritta nelle emergenze più dure d'Italia
Chi lavora sul campo conosce bene i nomi che segnano la storia del soccorso italiano. Rigopiano: il 18 gennaio 2017 una valanga si abbatté sull'hotel Gran Sasso Resort, nel comune abruzzese di Farindola, provocando 29 vittime. Fu la valanga singola più letale mai registrata sull'Appennino, la seconda in Europa per numero di morti dopo la tragedia di Galtür del 1999. Verna coordinò tecnicamente le operazioni di soccorso in quella situazione disperata, ricevendo dal Ministro dell'Interno la medaglia con Diploma di Benemerenza. Un riconoscimento che non si ottiene con le scartoffie.
Prima ancora, il terremoto di Marche e Umbria del 1997, un'altra emergenza nazionale che sconvolse l'Italia centrale: anche lì, un'altra medaglia ministeriale nel cassetto. Poi Nassiriya, con il relativo Premio che richiama uno dei momenti più dolorosi per le istituzioni italiane. E infine Pennapiedimonte, il borgo abruzzese teatro di un'altra tragedia che costò la vita a due Vigili del Fuoco, per la quale Verna ricevette un formale encomio.
Più di trent'anni di carriera, dunque, con un filo conduttore che non lascia spazio all'ambiguità: questo è un uomo abituato a stare dove le cose si fanno difficili.
Chi lascia e chi arriva
A cedere il passo è Ermanno Andriotto, 64 anni, ingegnere civile, che si era insediato a Modena il 3 settembre 2021 dopo aver guidato i comandi di Cuneo, Ferrara e Ravenna. Cinque anni di lavoro silenzioso ma concreto, durante i quali il Comando modenese ha garantito continuità e qualità nel soccorso tecnico urgente, su un territorio che non è certo tranquillo: la provincia di Modena comprende la pianura densamente industrializzata della Bassa, le colline e i primi rilievi appenninici, con un tessuto economico e produttivo che in caso di emergenza mette alla prova qualsiasi struttura organizzativa.
Ad Andriotto va il riconoscimento di chi ha tenuto la barra dritta senza clamore. Al nuovo arrivato, la sfida di portare a Modena quella stessa capacità di reggere quando la situazione si fa insostenibile.
Cosa cambia per Carpi e la Bassa
Per i cittadini di Carpi, il cambio al vertice del Comando di Modena non significa alterazioni immediate nel servizio quotidiano. Ma conta sapere chi tiene le fila quando arriva il momento che nessuno vorrebbe: l'alluvione, l'incendio industriale, il crollo improvviso. In questo senso, avere alla guida del Comando provinciale un uomo che ha già visto e gestito il peggio non è un dettaglio burocratico. È una garanzia concreta.
La speranza, naturalmente, è che Luca Verna possa trascorrere il suo mandato modenese senza dover mettere a frutto le competenze più dure della sua carriera. Ma se dovesse succedere qualcosa, sapere che c'è qualcuno con quella storia alle spalle non è poco.