C'è una parola che i dizionari definiscono in modo freddo, quasi asettico: chemioterapia. Chi la vive, invece, la conosce nei suoi dettagli più concreti: il braccio immobile per ore, la tensione muscolare che cresce, il disagio fisico che si somma a quello emotivo. Qualcuno, a Carpi, ha deciso di fare qualcosa anche per quel braccio.
Nascono così i CoccoliAMO, cuscini morbidi e colorati realizzati a mano dalle volontarie e dai volontari del Laboratorio creativo di AMO, l'Associazione dei Malati Oncologici di Carpi, e donati ai pazienti sottoposti alle cure chemioterapiche. Ogni cuscino serve a sostenere il braccio durante la somministrazione della terapia endovenosa, riducendo la tensione muscolare e migliorando il comfort in quelle lunghe sessioni che mettono a dura prova corpo e spirito.
Cotone fresco, tanti colori, una sola idea
I cuscini sono ricoperti da una fodera in cotone fresco, pensata per essere gradevole al tatto anche dopo ore di contatto con la pelle. Sono stati progettati con cura affinché non ostacolino in alcun modo le manovre mediche: piccoli nei gesti, importanti nei fatti. Le fantasie e i colori con cui sono stati realizzati non sono un dettaglio decorativo: sono un messaggio. In un reparto oncologico, un tocco di allegria non è mai superfluo.
Il Laboratorio creativo di AMO è una realtà consolidata all'interno dell'associazione carpigiana, che da anni affianca i malati oncologici e le loro famiglie con servizi di supporto, ascolto e accompagnamento. Il volontariato, qui, non si limita alle parole buone: si traduce in ore di lavoro manuale, ago e filo, creatività messa al servizio di chi soffre. AMO è parte della rete nazionale FAVO, la Federazione Italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia, che riunisce oltre duecento realtà in tutta Italia a rappresentanza di quasi quattro milioni di persone che in Italia vivono con una diagnosi di tumore.
Il territorio che non si gira dall'altra parte
Un progetto del genere non si realizza senza materiali, e i materiali costano. Tre realtà imprenditoriali del territorio hanno scelto di non tirarsi indietro: Essebitex, Carpiflex Materassi e Graf&Co di Cristina Boni hanno donato quanto necessario per confezionare queste morbide coccole. Carpi, città con una lunga tradizione nel tessile e nella maglieria, sa bene cosa significhi lavorare con i tessuti. Che quelle competenze e quelle materie prime finiscano a beneficio dei pazienti oncologici è una di quelle storie che fanno bene al cuore, anche al cuore del cronista.
È giusto sottolinearlo: in un momento in cui la sanità pubblica fa i conti con risorse sempre più strette e i reparti di oncologia reggono carichi di lavoro enormi, iniziative come questa non sono romantiche decorazioni. Sono compensazioni concrete a bisogni reali, sostenute da chi, nel privato e nel volontariato, decide di occupare gli spazi che le istituzioni faticano a riempire. Non è un elogio alla supplenza, è un riconoscimento alla comunità che funziona.
Un nome che dice tutto
Il nome scelto, CoccoliAMO, gioca con l'identità stessa dell'associazione e con il verbo che meglio descrive l'intenzione: coccolare. In un percorso terapeutico in cui la persona rischia di sentirsi ridotta a una diagnosi, a un numero di cartella clinica, a un braccio da bucare, ricevere un cuscino colorato fatto a mano da qualcuno che non ti conosce ma che ha pensato a te è un atto di umanità difficile da quantificare e facile da sentire.
Sono queste le notizie che, a volte, vale la pena raccontare. Non perché cambino il mondo, ma perché ricordano che il mondo lo cambiano le persone, un punto di croce alla volta.