Malaval, il francese che ha stregato Carpi: l'Arena Cross ha un nuovo re


Malaval, il francese che ha stregato Carpi: l'Arena Cross ha un nuovo re

C'è un nuovo, incontrastato sovrano sotto i riflettori dell'Arena Cross Carpi. E viene da oltralpe. La 43ª edizione del Carpi Night Show, andata in scena sabato 4 luglio, si è chiusa nel segno del tricolore francese grazie a una prestazione semplicemente monumentale di Adrien Malaval. Il 29enne pilota della Yamaha ha letteralmente stregato il folto pubblico carpigiano, mettendo in mostra una superiorità schiacciante che lo ha portato a conquistare per la prima volta in carriera l'ambitissimo titolo di "Re di Carpi", succedendo nell'albo d'oro al connazionale Anthony Bourdon.

Uno show che parte prima delle finali

L'evento, organizzato magistralmente dal Moto Club Amm Smc Uisp Carpi con il collaudato supporto promozionale e d'immagine dello staff di FXAction, ha offerto uno spettacolo di altissimo livello tecnico. La pista si è rivelata tanto divertente quanto selettiva, impreziosita da un imponente salto quadruplo: una sezione così impegnativa da essere affrontata e chiusa con successo soltanto in rarissime occasioni e da un unico pilota in tutta la serata, il funambolo Brian Hsu.

Il capolavoro di Malaval è iniziato ben prima delle finali regolamentari. Nell'attesissima e spettacolare sfida 1 vs 1, il pilota della Yamaha ha messo subito in chiaro le cose, sbarazzandosi nettamente in finale di Adrien Escoffier e mandando un segnale chiarissimo ai rivali. Un dominio che ha trovato poi piena conferma nei due Main Event.

Main Event: copione già scritto

Al via del primo Main Event è Jimmy Clochet a scattare davanti, ma la leadership dura un battito di ciglia. Malaval lo infila dopo poche curve e si invola in solitaria verso la bandiera a scacchi, imponendo un ritmo insostenibile per chiunque. Dietro di lui si accende la bagarre: Brian Hsu, in sella alla Honda del team MCV Motorsport FM Cami, si rende protagonista di una rimonta furiosa, strappando il secondo posto dopo un corpo a corpo serrato con Brice Maylin e Adrien Escoffier. Ottima anche la prova d'orgoglio dell'italiano Filippo Zonta, capace di risalire fino alla quinta piazza dopo una partenza da dimenticare.

Nel Main Event 2 il copione si ripete quasi identico. Clochet firma ancora la holeshot, ma Malaval riprende immediatamente il comando delle operazioni. Hsu si libera rapidamente degli avversari per isolarsi in seconda posizione, ma il divario dal leader resta costante. Le posizioni si cristallizzano: sul podio di manche salgono di nuovo Malaval, Hsu e Maylin, seguiti da Escoffier e da un solido Zonta.

Il podio assoluto della serata incorona quindi Adrien Malaval, affiancato da un mai domo Brian Hsu al secondo posto e da Brice Maylin al terzo. Quinta piazza assoluta per Filippo Zonta, in sella alla KTM del team Bisso Galeto, che si conferma il migliore della pattuglia italiana in pista.

Il futuro del cross è già qui

Non sono state da meno le categorie giovanili, capaci di scaldare i motori e il pubblico dell'Arena Cross con sfide ricche di colpi di scena. Nella Junior 85 la vittoria assoluta è andata a Riccardo Galia (KTM, Crociati Parma). Grazie a un primo e a un secondo posto di manche, Galia ha conquistato il gradino più alto del podio precedendo Alex Pirone (KTM, 04 Park, autore di una vittoria in gara-2) e Tancredi Vico (KTM, Mariano Comense). Quarto posto per il francese Marvin Lime (GasGas) e quinto per Mattia Marconcini (Husqvarna, Eraclea).

Junior 65: Dall'Igna la spunta su Zanelli

Grandissimo equilibrio nella Junior 65, dove a fare la voce grossa sono stati Martino Dall'Igna (KTM, Fiamme Oro) e Filippo Zanelli (KTM, Lumezzane). I due avversari si sono equamente divisi la prima e la seconda posizione nelle due frazioni, ma a spuntarla nella classifica overall è stato Dall'Igna, premiato dal miglior piazzamento nella decisiva seconda manche. Terza piazza per Leonardo Balestri (KTM, Fiamme Oro), seguito da Leonardo Gasparella (Yamaha) e Francesco Tresoldi (KTM).

Il Carpi Night Show 2026 va così in archivio confermandosi una delle classiche estive più affascinanti e frequentate del motocross italiano: una notte di motori, adrenalina e polvere, che da oggi ha un nuovo, legittimo re. E Carpi, ancora una volta, si dimostra capitale di uno sport che sa unire tecnica, coraggio e spettacolo come pochi altri.

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