C'è un bronzo che pesa più dell'oro, quando arriva dopo anni di allenamenti sudati in una palestra di Carpi, lontano dai riflettori, coltivato con la pazienza di chi sa che lo sport vero si costruisce un mattone alla volta. Le Flames Senior della Polisportiva Nazareno sono tornate da Praga con una medaglia al collo e gli occhi che brillano ancora, reduci dagli ICU European Cheerleading Championships dove hanno strappato il terzo gradino del podio nella categoria All Girl Senior Elite, contendendoselo con altre cinque squadre europee di primissimo livello.
Quando il cuore batte in gola
Il momento più teso, raccontano le ragazze, non è stata l'esibizione. È stato quell'attimo sospeso in cui l'organizzazione chiama le prime tre classificate in ordine casuale. «Scendi in campo senza sapere nulla, con il cuore in gola e il fiato sospeso», ha raccontato coach Sara Sabattini, alla guida dello staff tecnico insieme a Maddalena Bigarelli e Gloria Castellini. «Poi è esploso un urlo di gioia che ha fatto tremare l'arena. Questa medaglia ha un colore bellissimo, che brilla di tutti i nostri sacrifici».
Un'ammissione di fame agonistica, la sua, che non lascia spazio a fraintendimenti: «Questo colore lo vogliamo migliorare. Non ci fermiamo qui». Parole da chi l'argento e l'oro li ha già assaggiati con il pensiero, e sa che la strada è ancora lunga ma percorribile.
La fucina del Nazareno
La Polisportiva Nazareno non è una realtà qualunque nel panorama sportivo carpigiano. Dal 2004, grazie alla visione pionieristica delle sorelle Maddalena e Miriam Bigarelli, ha portato il cheerleading in città quando in pochi sapevano cosa fosse, trasformando una disciplina di nicchia in un vivaio capace di sfornare atlete da competizione internazionale. Il segreto sta in una miscela rara: tecnica, passione e un senso di appartenenza che trasforma ogni ragazza in ambasciatrice di un modo di intendere lo sport.
«I ringraziamenti più grandi vanno alle nostre ragazze, che si sono impegnate senza risparmiarsi mai, e alla Polisportiva Nazareno, il nostro pilastro», ha aggiunto Sabattini, senza dimenticare le famiglie e le atlete più giovani: «Il loro tifo ci spinge oltre i limiti. Vedono in questa squadra un modello a cui ispirarsi». Ed è forse questo il lascito più prezioso di un bronzo europeo: la consapevolezza che dietro ogni piramide umana c'è una comunità che tiene, sorregge e spinge.
Le Waves: nessun podio, ma che grinta
A rappresentare l'Italia agli Europei c'erano anche tre atlete delle Waves Senior della Polisportiva Nazareno: Veronica Lasagni, Matilde Carrabs e Margherita Iorio. Impegnate nelle categorie Senior Pom e Senior Jazz, hanno affrontato la competizione con talento e determinazione. Il podio è sfuggito, ma la loro prestazione non è passata inosservata: tre carpigiane doc che hanno tenuto alto il nome del Nazareno su un palcoscenico continentale, dimostrando che la stoffa c'è e che l'esperienza accumulata a Praga vale quanto una medaglia nel bagaglio di un'atleta.
Da Carpi all'Europa, e non è un arrivederci
Quella delle Flames è una storia che parte dai campetti di provincia e arriva a far tremare le arene europee. Una traiettoria che somiglia a un romanzo di formazione collettivo, in cui ogni capitolo è scritto con il gesso delle pedane e la fatica dei raduni. Il bronzo di Praga non è un punto d'arrivo ma una tappa, un segnale luminoso che indica la direzione. Perché quando si torna a casa con una medaglia così, la voglia di migliorarne il colore diventa l'unica ossessione possibile.