Dopo il nubifragio del 2 giugno, Carpi corre ai ripari: parchi, strade e alberi a rischio sotto la lente del Comune


Dopo il nubifragio del 2 giugno, Carpi corre ai ripari: parchi, strade e alberi a rischio sotto la lente del Comune

Trenta millimetri di pioggia caduti in meno di un'ora. Tanto è bastato perché il nubifragio di martedì 2 giugno si trasformasse in una prova di resistenza per la città di Carpi, mettendo sotto stress parchi, alberi, strade e reti di scolo urbane. A distanza di ventiquattr'ore, il Comune fa il punto sugli interventi in corso, che si concluderanno entro la giornata di giovedì 4 giugno.

Parchi e verde urbano: la conta dei danni

Con il coordinamento dei tecnici del servizio di Manutenzione del verde, sono stati effettuati sopralluoghi sistematici in tutti i principali parchi cittadini, integrati dalle segnalazioni dei residenti. Gli alberi danneggiati sono stati immediatamente transennati con nastro di sicurezza, in attesa dell'intervento di una ditta specializzata.

I cantieri più urgenti hanno riguardato il parco della Cappuccina, dove è stato rimosso un albero che minacciava il percorso pedonale dietro gli orti, e il parco di via Giotto, con la messa in sicurezza di un albero con ramo spezzato e l'abbattimento di un esemplare secco per metà. In piazzale Baracchi, nell'area del cimitero urbano, è stato abbattuto un albero con la cima spezzata; sarà presto rimossa anche una robinia nella stessa zona.

A seguire, i tecnici interverranno nel parco di via Fosse Ardeatine per rimuovere un grande albero già a terra e mettere in sicurezza un acero con crepe strutturali e due cipressini con branche secche. Saranno oggetto di intervento anche il giardino della scuola Girasole, via Marx, via Longhena, il parco adiacente alla sede della Polizia di Stato e i giardini delle scuole Pascoli e Arcobaleno.

Già nella serata di mercoledì sono stati controllati e dichiarati fruibili il parco delle Rimembranze, il parco della Resistenza e il parco Pertini, nonché le aree esterne delle scuole Zigo Zago, Fanti, Arcobaleno e Chiocciole. Il parco delle Rimembranze, in particolare, è tornato agibile in tempo utile per ospitare gli eventi della CarpiEstateSport, la rassegna estiva che anima le serate carpigiane.

La tangenziale Bruno Losi: un problema che viene da lontano

Il caso più delicato riguarda la tangenziale Bruno Losi. Già nella serata di martedì è stato rimosso l'albero caduto sulla carreggiata, anche se le operazioni di smaltimento dei residui sono ancora in corso. Ma la questione non si esaurisce qui: dal 5 giugno sono programmati nove ulteriori abbattimenti lungo lo stesso asse viario.

Si tratta di piante che nelle scorse settimane erano già state sottoposte a controlli specifici, dai quali era emersa una condizione di instabilità strutturale non risolvibile. La prescrizione di abbattimento, già emessa prima del nubifragio, è stata resa più urgente dagli eventi di martedì. Un dettaglio che merita attenzione: prima di procedere, un esperto di avifauna ha fornito indicazioni precise su come individuare e spostare eventuali nidi presenti sulle piante, a tutela della fauna locale.

Strade e asfalto: allagamenti risolti, buche ancora aperte

Sul fronte viabilità, la risposta del Comune è stata immediata. Fin dalla sera di martedì, i tecnici del servizio di manutenzione della città, affiancati nella fase più acuta dai volontari della Protezione civile, hanno operato su più fronti per risolvere i ristagni d'acqua segnalati dai cittadini. Il principale imputato, oltre all'abbondanza delle precipitazioni, sono stati i fiori dei tigli, in piena fioritura a giugno, trasportati dal vento e depositati nelle caditoie fino a ostruirle completamente.

Tutti i punti di allagamento risultano ora risolti. Resta aperto, invece, il capitolo delle buche sull'asfalto, aperte o allargate dalla pioggia battente e dalla grandine: i lavori di ripristino del manto stradale sono in corso e proseguiranno nei prossimi giorni.

Una città che regge, ma con qualche crepa

Il bilancio complessivo di questi due giorni racconta di un'amministrazione che ha saputo reagire con prontezza, mobilitando risorse tecniche e umane in tempi rapidi. Resta però una riflessione di fondo: trenta millimetri di pioggia in un'ora sono un evento sempre più frequente nel contesto climatico attuale, e la tenuta del verde urbano, delle reti di scolo e del manto stradale diventa una priorità strutturale, non solo un'emergenza da gestire volta per volta. Il caso della tangenziale Losi, con alberi già segnalati come instabili da settimane, suggerisce che la manutenzione preventiva del patrimonio arboreo cittadino meriti investimenti e attenzione costanti, ben prima che arrivi il prossimo temporale.

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