C'è un modo migliore di celebrare la Repubblica che varcare le porte di uno dei palazzi storici più belli dell'Emilia? Martedì 2 giugno, in occasione della Festa della Repubblica, i Musei di Palazzo dei Pio apriranno al pubblico in via straordinaria, con orario continuato dalle 10 alle 18. Un invito diretto ai carpigiani e non solo, a trascorrere una giornata tra arte, storia e cultura nel cuore della città.
L'apertura straordinaria del 2 giugno si inserisce in una tradizione ormai consolidata a livello nazionale, che ogni anno porta migliaia di italiani a scoprire o riscoprire il patrimonio culturale del proprio territorio. A Carpi l'occasione è particolarmente ricca, perché alle collezioni permanenti del Museo del Palazzo e del Museo della Città si affiancano due mostre temporanee di notevole interesse, capaci di parlare a pubblici diversi per età e sensibilità.
Un omaggio a Enzo Di Martino e alla grande tradizione xilografica
La prima mostra in programma è "Xilografie e altra grafica", allestita nelle sale che ospitano permanentemente la straordinaria collezione dedicata a Ugo da Carpi, il maestro cinquecentesco che portò la xilografia a livelli di raffinatezza tecnica mai raggiunti prima, inventore della tecnica del chiaroscuro a più matrici lignee. La mostra è un tributo esplicito a Enzo Di Martino, critico d'arte veneziano scomparso nel 2023, figura centrale nella storia culturale di Carpi in quanto ideatore e curatore della Biennale di xilografia contemporanea, manifestazione che ha reso la città un punto di riferimento internazionale per questa disciplina.
Le opere esposte provengono direttamente dalla collezione personale di Di Martino e documentano il dialogo che il critico intrattenne con quattro artisti di primo piano: Virgilio Guidi, pittore veneziano la cui ricerca era dominata dal tema della luce come principio originario e universale; Joe Tilson, artista britannico il cui universo visivo intreccia mito, storia, esoterismo e culture arcaiche in un gioco apparentemente leggero ma denso di significati profondi; Mimmo Paladino, esponente della Transavanguardia italiana il cui segno evoca e trasfigura la realtà in immagini sospese tra visione e mistero; e Luigi Spacal, triestino d'adozione il cui intero percorso artistico è una rielaborazione continua della memoria del Carso, inteso non soltanto come luogo geografico ma come spazio interiore ed esistenziale.
Il Rinascimento in tavola, con una guida d'eccezione
La seconda mostra, "Non di solo pane. Cucina, tavola e cibo nel Rinascimento", offre un'esperienza di tipo diverso, immersiva e multisensoriale, che racconta la vita quotidiana e simbolica della corte dei Pio di Carpi tra Quattro e Cinquecento attraverso uno dei linguaggi più universali: il cibo. La novità più sorprendente è l'utilizzo dell'intelligenza artificiale per dare voce e volto a tre protagonisti della gastronomia rinascimentale: Bartolomeo Scappi, cuoco segreto di papa Pio V e autore del monumentale trattato culinario Opera del 1570; Cristoforo da Messisbugo, scalco alla corte estense di Ferrara e inventore di banchetti leggendari; e Bartolomeo Sacchi detto Platina, umanista e autore del primo trattato gastronomico a stampa della storia moderna.
Il percorso si articola in tre sezioni. Nella prima, dedicata alla tavola, Cristoforo da Messisbugo accompagna il visitatore davanti a un apparecchiatura storica autentica, con vasellame, vetri e posate medievali e rinascimentali delle collezioni museali. Nella seconda, dedicata alla cucina, Bartolomeo Scappi illustra gli utensili dell'epoca, tra cui una rarissima rotella tagliapasta del XVI secolo conservata nelle collezioni del museo, e spiega la gestione del fuoco secondo i metodi del tempo, toccando cinque temi fondamentali: pesare, preparare, cuocere, conservare e smaltire i cibi. Per il tema del pesare è stata avviata anche una collaborazione con il Museo della Bilancia di Campogalliano. Nella terza sezione, infine, Platina guida il visitatore tra i sapori veri del Rinascimento: i cibi delle mense signorili e quelli delle tavole povere, con postazioni interattive che stimolano l'olfatto e l'udito e approfondiscono alimenti che hanno attraversato la storia dell'uomo, dal pane al formaggio, dalla carne al vino.
Spazio anche ai più piccoli
Il museo ha pensato anche ai bambini, con un'area dedicata che fonde gioco, curiosità e didattica. I più piccoli potranno cimentarsi con esperienze pratiche, diventando per un giorno piccoli cuochi rinascimentali, imbandendo una tavola, facendo la spesa e interagendo con la grande parete ludica del museo tra video, giochi e storie. Un'attenzione al tema della sostenibilità alimentare attraversa l'intero percorso, rendendo la mostra un'esperienza formativa oltre che culturale.
Un appuntamento da non perdere
Palazzo dei Pio si conferma, anche in questa occasione, il cuore pulsante della vita culturale carpigiana. L'apertura del 2 giugno non è soltanto un gesto simbolico in onore della Repubblica: è un'occasione concreta per incontrare un patrimonio che appartiene a tutti i cittadini e che, grazie a mostre di qualità come queste, continua a parlare al presente con la voce del passato. I Musei saranno aperti dalle 10 alle 18, con ingresso alle collezioni permanenti e alle mostre temporanee.