Carpi sul palcoscenico nazionale della cultura. I Musei di Palazzo dei Pio erano protagonisti mercoledì 13 maggio a Ferrara, dove la direttrice Manuela Rossi ha presentato i progetti digitali dell'istituzione carpigiana davanti a una platea di esperti, funzionari regionali e operatori del settore dei beni culturali.
L'occasione è stata il convegno "Dalla città spugna alle Digital humanities: progetti in corso per paesaggio, musei e patrimonio culturale", organizzato nell'ambito della 31ª edizione del Salone Internazionale dei Beni Culturali e Ambientali "Restauro", in programma a Ferrara Expo dal 12 al 14 maggio 2026. Una manifestazione che quest'anno ha ospitato delegati da 18 Paesi, confermando il ruolo dell'Italia come centro di eccellenza mondiale nel restauro e nella conservazione.
Carpi scelta dalla Regione come esempio di innovazione
Il convegno, promosso dal Settore Patrimonio culturale della Regione Emilia-Romagna, ha messo a confronto esperienze di restauro, catalogazione, lavoro in rete tra musei e nuove forme di fruizione del patrimonio. Per la sezione dedicata alle Digital humanities, la Regione ha selezionato tre realtà ritenute modelli di esplorazione e innovazione: l'Unione della Romagna Faentina, il Comune di Bagnacavallo e, appunto, i Musei di Palazzo dei Pio di Carpi. Una selezione che vale come riconoscimento istituzionale del lavoro svolto in questi anni.
Oltre 1.200 opere digitalizzate
Nel suo intervento, intitolato "Dal reale al digitale e ritorno", Manuela Rossi ha illustrato un progetto in via di completamento che ha portato alla digitalizzazione di oltre 1.200 opere del patrimonio museale carpigiano. Non si tratta di un semplice archivio digitale: il progetto prevede la fruizione interattiva delle opere, la creazione di contenuti in 3D, mostre virtuali, giochi didattici e corsi di formazione per il personale.
Il metodo di lavoro seguito parte dall'aggiornamento degli studi e delle ricerche, individua per ogni opera specifiche modalità di racconto attraverso contenuti transmediali, e si conclude con una mostra che presenta i nuovi contenuti al pubblico prima del loro ingresso nell'allestimento permanente del Museo.
Le mostre che raccontano l'innovazione: "Nella cornice" e "Non di solo pane"
Due mostre carpigiane hanno incarnato concretamente questo percorso. Nella mostra "Nella cornice", il dipinto Concerto in casa Lazzari è stato accompagnato dalla musica, trasformando la visione dell'opera in un'esperienza sensoriale più ricca e immersiva. Nella mostra "Non di solo pane", dedicata alla cultura gastronomica, sono stati realizzati degli avatar di cuochi con funzione di guida virtuale, capaci di accompagnare il visitatore attraverso i contenuti in modo originale e coinvolgente.
Entrambi gli esempi mostrano la filosofia che guida il lavoro dei Musei di Palazzo dei Pio: il digitale non come fine, ma come strumento per avvicinare le persone al patrimonio reale, fisico, tangibile. Un andata e ritorno, appunto, tra il mondo degli oggetti e quello degli schermi, con l'obiettivo finale di far tornare il visitatore davanti all'opera originale con occhi nuovi.