Se ne va Maurizio Andreoli, l'uomo che serviva gli altri sempre con il sorriso


Se ne va Maurizio Andreoli, l'uomo che serviva gli altri sempre con il sorriso

C'è un modo di andarsene che lascia il segno, e non è quello fatto di rumore. Maurizio Andreoli, 66 anni, presidente della Croce Blu di Soliera e già assessore comunale, è morto martedì, in silenzio, come probabilmente avrebbe voluto. E Soliera, che lo conosceva bene, quella notizia l'ha sentita come uno di quei colpi che non ti aspetti mai davvero, anche quando li sai possibili.

Andreoli era, per dirla con le parole di chi gli stava accanto ogni giorno, un uomo che aveva scelto di servire gli altri sempre con il sorriso. Prima nelle istituzioni, dove aveva ricoperto il ruolo di assessore comunale, poi nel volontariato, dove aveva trovato forse la sua dimensione più vera. Nel 2024 aveva accettato con entusiasmo la presidenza della Croce Blu, e da quel momento non si era fermato un momento. Stava lavorando, in questi ultimi mesi, all'organizzazione delle celebrazioni per i 40 anni dalla fondazione dell'associazione: un traguardo importante, che lui voleva fosse degno della storia di quella realtà. Una dedizione, annotano i volontari, che non si è piegata nemmeno davanti alla malattia.

Le parole della sindaca

Caterina Bagni, sindaca di Soliera, non ha nascosto il dolore. «La notizia della sua scomparsa mi addolora. Maurizio era una persona perbene e aveva un cuore grande», ha detto, ricordando come stesse coordinando con impegno i preparativi per l'anniversario dell'associazione. «Mi stringo ai familiari, agli amici, ai volontari che, insieme a lui, condividevano il tempo dedicato alla collettività. Ci mancherà, ma persone così non si dimenticano, perché continuano a essere con noi, anche dopo, attraverso tutto il bene che hanno saputo realizzare».

Parole semplici, che non cercano la retorica. E forse è questo il modo migliore per ricordare chi ha vissuto senza retorica.

Il ricordo dei volontari

Sono i volontari e i collaboratori della Croce Blu di Soliera a trovare le parole più dirette, quelle che vengono dal cuore senza troppi filtri: «Mauri, possiamo solo dirti grazie per quello che hai fatto per noi e con noi». In poche righe, tutto quello che conta davvero. Chi lo ha conosciuto lo descrive come un punto di riferimento solido, capace di stare concretamente vicino alle persone, con competenza e umanità, senza mai mettere la propria persona davanti al servizio.

È la fotografia di un volontario vero, di quelli che non fanno notizia quando lavorano, ma che mancano moltissimo quando non ci sono più.

L'ultimo saluto

I funerali si terranno venerdì 15 maggio alle ore 10 presso la Funeral Home Terracielo di Modena. Un appuntamento per chi vuole portare l'ultimo saluto a un uomo che, per Soliera e per la sua comunità, ha rappresentato qualcosa di raro: la scelta, libera e convinta, di mettere gli altri al primo posto.

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