Spegnere la console e sedersi a parlarne, finalmente. È quello che propone «Genitori in Gioco», l'incontro in programma mercoledì 6 maggio 2026 alle ore 20:30 presso il Terminal Terre d'Argine Innovation Lab di Piazzale Salvador Allende 5, a Carpi. L'evento è aperto a tutti, gratuito, e si rivolge a genitori, insegnanti ed educatori che vogliono capire davvero cosa succede quando un ragazzo passa ore davanti a uno schermo, controller in mano.
Un tema che non si può più rimandare
I videogiochi non sono più un passatempo di nicchia: sono diventati un linguaggio, un ambiente sociale, a volte un rifugio. Per molti ragazzi rappresentano lo spazio dove costruire identità e relazioni. Per molti genitori, invece, restano un territorio opaco, difficile da decifrare, spesso percepito solo come una minaccia. La serata nasce proprio per colmare questo divario.
Durante l'incontro si affronteranno temi concreti: i rischi legati all'isolamento e alla dipendenza, il ruolo degli strumenti di controllo digitale, e soprattutto come costruire un dialogo autentico con i propri figli senza trasformare ogni conversazione in uno scontro. L'obiettivo dichiarato è trovare un equilibrio tra monitoraggio e fiducia, tra regole e autonomia.
Chi sale sul palco
A portare contributi diversi e complementari sarà un panel di esperti del territorio. Pamela Bussetti, di Federconsumatori Modena APS, porterà la prospettiva dei diritti dei consumatori in un mercato digitale sempre più aggressivo nei confronti dei minori. Federconsumatori Modena è già attiva da anni sul tema delle dipendenze digitali nel territorio, avendo curato tra l'altro rapporti sull'azzardo legale nell'Unione delle Terre d'Argine insieme ad altri enti locali.
Enea Mammi, del Centro Sociale Papa Giovanni XXIII, porterà invece il punto di vista dell'educazione di comunità, con l'attenzione ai giovani più fragili. Giulio Martinelli, psicologo psicoterapeuta dello Spazio Giovani del Consultorio di Carpi, offrirà gli strumenti clinici per riconoscere i segnali di una relazione problematica con il gioco digitale e distinguerla da un utilizzo semplicemente intenso ma non patologico.
A moderare la serata sarà Nadia Bonamici del CSV Terre Estensi ODV, il Centro di Servizi per il Volontariato che opera tra Modena e Ferrara e che è già partner in diversi progetti di welfare e prevenzione nel carpigiano.
Come partecipare
L'ingresso è libero e gratuito, ma è richiesta l'iscrizione obbligatoria tramite il modulo online disponibile all'indirizzo forms.gle/Dwj9fUz1rUZtqpLeA. La registrazione permette agli organizzatori di gestire gli spazi e preparare materiali adeguati al numero di partecipanti.
Per chi ha figli adolescenti e si trova spesso a combattere battaglie quotidiane su ore di gioco, dispositivi e regole di casa, «Genitori in Gioco» offre qualcosa di più utile di un divieto: una bussola per orientarsi.