AIDO: cinquant'anni di vita per Carpi


AIDO: cinquant'anni di vita per Carpi

Mentre il mondo corre verso il futuro, c'è chi si ferma a guardare indietro per celebrare mezzo secolo di solidarietà. L'Associazione Italiana per la Donazione di Organi, Tessuti e Cellule di Carpi ha festeggiato ieri, sabato 18 aprile, un traguardo che vale più di tante medaglie: cinquant'anni di vita.

Una piazza che parla di speranza

Nel cuore di piazza Martiri, sotto il sole primaverile, i volontari dell'AIDO guidati dal presidente Eugenio Davolio hanno allestito il loro gazebo della speranza. Non è stato un semplice banchetto informativo, ma un ponte tra la vita e la rinascita, in coincidenza con la ventinovesima Giornata Nazionale per la donazione di organi e tessuti promossa dal Ministero della Salute. I dati parlano chiaro: secondo le ultime statistiche del Centro Nazionale Trapianti, l'Italia mantiene una posizione di rilievo europeo nelle donazioni, ma c'è ancora strada da fare. Ogni anno migliaia di persone aspettano un trapianto che può cambiare loro la vita.

Il libro che racconta le rinascite

Oggi, domenica 19 aprile, alle ore 11, la Saletta della Fondazione Cassa di Risparmio di corso Cabassi ospiterà un momento speciale: la presentazione del libro "Volti di rinascita. 55 storie di trapianti (Ma potrebbero essere 55.000)". Gli autori Leonio Callioni e Francesca Boldreghini porteranno a Carpi le testimonianze di chi ha vissuto sulla propria pelle il miracolo della donazione. Callioni, già vicepresidente vicario di AIDO nazionale tra il 2016 e il 2022, e Francesca Boldreghini, che ha diretto la comunicazione di AIDO Italia dal 2020 al 2022, sanno bene che dietro ogni numero c'è una storia umana. Cinquantacinque racconti che potrebbero essere cinquantacinquemila, perché ogni vita salvata vale l'universo intero.

Un palcoscenico d'eccezione

La presentazione si svolgerà in un contesto suggestivo: la saletta ospita infatti la mostra "Sguardi Verticali - Quando la montagna diventa arte" del Club Alpino Italiano. Un connubio interessante tra le vette della natura e quelle dell'animo umano.

La festa continua in piazza

Anche questa domenica mattina, i volontari dell'AIDO saranno presenti sul rialzato di piazza Martiri. Non si limitano a distribuire opuscoli: offrono piantine di erbe aromatiche, fiori di stagione e gadget, trasformando un gesto di sensibilizzazione in un momento di condivisione con la comunità carpigiana.

Cinquant'anni di storia locale

Il 26 febbraio 1976: questa la data di nascita dell'AIDO di Carpi. Erano altri tempi, l'Italia stava cambiando, e anche la sensibilità verso la donazione di organi muoveva i primi passi. Cinquant'anni dopo, quella piccola sezione è diventata un punto di riferimento per tutto il territorio, con il patrocinio della Città di Carpi e il sostegno della Fondazione CR Carpi. Eugenio Davolio e i suoi volontari possono essere orgogliosi: hanno seminato cultura della solidarietà in una terra che sa bene cosa significa prendersi cura del prossimo. Perché alla fine, come ci insegna la storia di queste associazioni, non si tratta solo di donare organi, ma di donare speranza. E in una domenica di aprile, tra i profumi delle piantine aromatiche e il vociare della piazza, Carpi dimostra ancora una volta che il cuore sa battere per gli altri.

Visualizza le fonti dell'articolo


Ti è piaciuto questo articolo? Ricevi ogni giorno le notizie di Carpi alle 17:30, direttamente nella tua email.

Gratis. Disiscrizione con un click.

🏛️

Assistente Ombra

Online