Quattro notai, due istituti superiori della provincia di Modena, centinaia di studenti in ascolto. Il progetto "Notai in classe" è tornato nelle aule con un obiettivo preciso: avvicinare i giovani alla cultura della legalità e al ruolo concreto che il notaio svolge nella vita di ogni cittadino, dall'acquisto di una casa alla tutela degli eredi.
Nei giorni scorsi Antonio Giannulli e Maria Di Costanzo hanno incontrato gli studenti del Liceo Agostino Paradisi di Vignola, mentre le colleghe Giulia Motti e Jessica Ferrillo sono intervenute all'ITES Jacopo Barozzi di Modena. Gli incontri hanno suscitato partecipazione attiva, con molte domande sia sulle funzioni del notaio che sul percorso per accedere alla professione.
Una figura pubblica, spesso fraintesa
Al centro degli appuntamenti, il ruolo del notaio come pubblico ufficiale garante della certezza dei rapporti giuridici. Una funzione che non si esaurisce nella semplice redazione di atti, ma comprende un controllo preventivo di legalità: verificare che ogni atto sia conforme alle norme vigenti, proteggendo tutte le parti coinvolte prima ancora che nascano eventuali controversie.
Un lavoro silenzioso ma essenziale, che in Italia viene svolto da oltre 5.000 notai, distribuiti su tutto il territorio nazionale attraverso un sistema condiviso da 91 paesi nel mondo, dall'intera Europa continentale all'America Latina, dai paesi dell'Est europeo alla Cina: il cosiddetto Notariato latino, un modello che copre oltre il 60% della popolazione mondiale.
Sfatare i miti: l'82% dei notai non è figlio di notaio
Uno dei luoghi comuni più duri a morire è quello che dipinge il notariato come una professione ereditaria, riservata a chi ha già un genitore con lo stesso titolo. I dati raccontano una storia diversa: oltre l'82% dei notai italiani non è figlio di notaio. Per accedere alla professione è necessario conseguire la laurea in giurisprudenza, completare un periodo di pratica di almeno 18 mesi presso uno studio notarile e superare un concorso pubblico nazionale tra i più selettivi dell'intero panorama giuridico italiano, con centinaia di candidati per poche decine di posti disponibili.
Proprio su questo percorso si sono concentrate molte delle domande degli studenti, curiosi di capire cosa significhi davvero intraprendere questa strada.
Legalità come valore, non come obbligo
Al di là degli aspetti tecnici, gli incontri hanno offerto uno spazio di riflessione più ampio sui temi della fiducia nelle istituzioni e della partecipazione civile consapevole. Valori che, come ha sottolineato il Notariato modenese, non si trasmettono per decreto, ma attraverso la conoscenza e il dialogo diretto con le giovani generazioni.
Il progetto "Notai in classe", attivo da anni su scala nazionale, si inserisce in questa logica: portare professionisti del diritto nelle scuole non per fare proselitismo, ma per costruire quella cultura della legalità che è il presupposto di qualsiasi vita civile ed economica ordinata.
Per approfondimenti è possibile consultare il sito del Consiglio Notarile di Modena all'indirizzo www.consiglionotarilemodena.it e la pagina Facebook Notai dell'Emilia-Romagna.