AIMAG, Righi guida il Patto di Sindacato: a Mirandola si apre una nuova stagione per la governance pubblica della multiutility


AIMAG, Righi guida il Patto di Sindacato: a Mirandola si apre una nuova stagione per la governance pubblica della multiutility

Venerdì 29 maggio, nella sede di Mirandola, si è tenuta la prima riunione operativa della Direzione del Patto di Sindacato dei soci pubblici di AIMAG S.p.A., la multiutility che gestisce acqua, gas e rifiuti per un vasto territorio tra le province di Modena e Mantova. Un appuntamento atteso, che segna il passaggio dal lavoro preparatorio all'azione concreta: il Patto era stato approvato nelle scorse settimane dai Consigli comunali dei Comuni aderenti, dopo mesi di confronto istituzionale avviato già a novembre 2025.

Righi alla guida: la scelta unanime dei sindaci

Il primo atto della riunione è stato anche il più simbolico: la nomina all'unanimità di Riccardo Righi, sindaco di Carpi, come presidente della Direzione del Patto. A lui spetterà il compito di coordinare i lavori dell'organismo e favorire il raccordo tra le venti e più amministrazioni aderenti, in un momento in cui la governance di AIMAG attraversa una fase di profonda ridefinizione.

«Ringrazio le sindache e i sindaci per la fiducia», ha dichiarato Righi. «In questi mesi abbiamo dimostrato che il lavoro di squadra non è solo un metodo, ma il modo più efficace per affrontare questioni complesse e costruire soluzioni condivise. È con questo spirito che continueremo a lavorare per il futuro di AIMAG e delle nostre comunità».

Il gruppo ristretto: sette sindaci per guidare i lavori

Accanto alla presidenza, è stato formalizzato un gruppo ristretto della Direzione con il compito di preparare i dossier, approfondire le materie di competenza del Patto e agevolare le decisioni collegiali. Ne fanno parte Letizia Budri, sindaca di Mirandola, Michele Goldoni, sindaco di San Felice sul Panaro, Sauro Borghi, sindaco di San Prospero, Veronica Morselli, sindaca di San Possidonio, Fabio Zacchi, sindaco di Poggiorusco, Caterina Bagni, sindaca di Soliera, e lo stesso Righi. Gli altri Comuni soci potranno comunque partecipare ai lavori in relazione agli argomenti trattati.

Il nodo centrale: rinnovare gli organi entro il 25 giugno

Il punto più urgente all'ordine del giorno riguarda il rinnovo degli organi societari di AIMAG. L'Assemblea dei Soci è già convocata per il 25 giugno, e i sindaci hanno avviato l'iter per gli avvisi pubblici relativi alla raccolta delle candidature per il nuovo Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale. Secondo quanto emerge dal bilancio 2024 della società, il CdA uscente era presieduto da Paola Ruggiero, con Alberto Papotti come vice presidente.

Per coordinare la pubblicazione degli avvisi sono stati individuati quattro Comuni capofila: Moglia per l'area mantovana, San Felice sul Panaro per l'Unione dei Comuni Modenesi Area Nord, Carpi per l'Unione delle Terre d'Argine e Sorbara, e Mirandola per il territorio mirandolese.

Un percorso lungo, tra Corte dei Conti e intesa con Hera

Il Patto di Sindacato non nasce in un contesto sereno. La questione di AIMAG ha tenuto banco per mesi, con la proposta di avvicinamento al gruppo Hera che aveva sollevato obiezioni dalla Corte dei Conti, la quale aveva in sostanza bocciato quella strada. I sindaci avevano però deciso di non fermarsi, scegliendo di rafforzare il fronte pubblico attraverso uno strumento giuridico preciso: il patto parasociale, che vincola in sindacato di voto le azioni possedute da tutti i Comuni aderenti, rendendo le decisioni assunte nella Direzione vincolanti per tutti in assemblea.

«Con l'avvio operativo del Patto di Sindacato prosegue il percorso che, come sindache e sindaci dei Comuni soci, stiamo portando avanti per garantire stabilità, sviluppo e prospettiva alla nostra multiutility», ha concluso la Direzione del Patto. «Un lavoro costruito attraverso il dialogo e la collaborazione istituzionale, esercitando in modo coordinato le funzioni di indirizzo, vigilanza e controllo sulla società. L'obiettivo comune resta quello di rafforzare la capacità dei soci pubblici di assumere decisioni strategiche nell'interesse delle comunità rappresentate, attraverso una governance solida, trasparente e condivisa».

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