La Democrazia Cristiana di Carpi e della Provincia di Modena scende in campo con un comunicato pubblico per chiarire, senza ambiguità, la propria distanza politica dall'attuale amministrazione comunale di centrosinistra guidata dal sindaco Riccardo Righi. Il documento, datato 8 luglio 2026, porta le firme di Giorgio Cavazzoli, Vice Segretario Regionale Vicario della DC dell'Emilia-Romagna, e di Armando Cabri, Segretario Provinciale della DC di Modena.
Stima personale, distanza politica
Il comunicato apre con una distinzione che i firmatari considerano essenziale: la stima personale nei confronti del sindaco Righi resta «immutata», con riconoscimento delle sue «qualità umane, della disponibilità al dialogo e della correttezza istituzionale». Ma, si legge nel testo, «proprio per questo motivo riteniamo necessario distinguere il giudizio personale da quello politico». E sul piano politico, la DC afferma che le scelte della maggioranza in questi primi due anni di amministrazione «non hanno quasi mai trovato la condivisione» del partito.
AIMAG: difesa dell'autonomia della multiutility
Uno dei punti di maggiore tensione riguarda il futuro di AIMAG, la multiutility che serve il territorio di Carpi e dei comuni soci. La Democrazia Cristiana dichiara di aver sostenuto «con convinzione» la necessità di preservarne autonomia e indipendenza, schierandosi al fianco del Comitato AIMAG per il territorio, presieduto da Giliola Pivetti. Il Comitato, attivo da mesi sul fronte della difesa della gestione pubblica del gruppo, aveva già animato un'assemblea pubblica a Carpi nel maggio 2026, chiedendo chiarezza anche sulle nomine del nuovo Consiglio di Amministrazione. Per la DC, AIMAG rappresenta «un patrimonio strategico costruito dai territori e dai Comuni soci» che deve mantenere la propria autonomia gestionale, industriale e decisionale.
ZTL e Piazza Martiri: la DC chiede di riaprire al traffico
Netta anche la posizione sulla mobilità urbana. La DC si oppone a qualsiasi ipotesi di ulteriore allargamento della Zona a Traffico Limitato e va oltre: chiede di valutare «seriamente la riapertura al traffico di Piazza Martiri, almeno secondo modalità compatibili con la tutela del centro storico». La motivazione è diretta: «Oggi il centro storico di Carpi appare sempre più vuoto, frequentato quasi esclusivamente durante eventi o manifestazioni straordinarie». Un centro che, scrivono Cavazzoli e Cabri, «non può permettersi la progressiva desertificazione della propria piazza principale e dei suoi portici».
La giunta senza il centro: «Area moderata esclusa»
Il terzo elemento di distanza riguarda la composizione politica dell'esecutivo comunale. La DC denuncia il «sostanziale mancato coinvolgimento dell'area politica moderata e di centro nelle scelte amministrative», un'impostazione che emergerebbe «con evidenza anche dalla composizione della nuova Giunta comunale», nella quale non vi sarebbe «alcuna significativa apertura verso sensibilità politiche centriste e popolari».
Il punto di riferimento in consiglio: Michele De Rosa
Nel quadro di questa autonomia dichiarata, la DC indica nell'avvocato Michele De Rosa, consigliere comunale a Carpi, un interlocutore privilegiato: «una figura equilibrata, competente e capace di rappresentare un autentico punto di riferimento nell'attuale Consiglio Comunale».
Il comunicato si chiude con l'impegno a proseguire «con spirito costruttivo ma con assoluta autonomia politica», nel solco dei valori del popolarismo cristiano, della sussidiarietà e della tutela delle autonomie locali.