Un nuovo strumento per salvaguardare l'udito dei più piccoli entra oggi nei reparti dell'Ospedale Ramazzini di Carpi. Nel pomeriggio di lunedì 11 maggio 2026, alle ore 15:00, presso la Direzione Sanitaria, ASI-ODV (Affrontiamo la Sordità Insieme) consegna ufficialmente il Bio-logic NavPRO ONE, un dispositivo audiologico di ultima generazione capace di eseguire test ABR (Auditory Brainstem Response) e OAE (Otoacoustic Emissions) direttamente al letto del paziente.
Un dispositivo che va dove serve
La caratteristica che rende il NavPRO ONE particolarmente prezioso in un contesto ospedaliero è la sua portabilità. Compatto, dotato di batteria integrata che riduce le interferenze elettriche durante l'esame, può essere portato direttamente al letto del neonato, senza dover spostare pazienti fragili. Prodotto da Natus, azienda specializzata in audiologia clinica, è considerato uno standard di riferimento per l'affidabilità dei risultati nei test di screening uditivo.
Perché l'udito si testa alla nascita
Le OAE sono il test di riferimento per lo screening neonatale dell'udito: non invasivo, rapido, misura le emissioni sonore generate dall'orecchio interno in risposta a stimoli acustici, rivelando in pochi minuti se la coclea funziona correttamente. L'ABR va invece più in profondità, valutando in modo oggettivo la funzionalità del nervo acustico e delle vie uditive centrali: è fondamentale quando lo screening iniziale lascia dubbi o nei casi a rischio.
Intercettare precocemente un deficit uditivo nei primissimi mesi di vita non è questione di confort, è una corsa contro il tempo. I bambini con ipoacusia non diagnosticata in tempo rischiano ritardi significativi nello sviluppo del linguaggio e difficoltà che si trascinano per anni. Intervenire entro i sei mesi di vita, grazie a protesi o impianti cocleari, cambia radicalmente il percorso di crescita.
ASI-ODV: vent'anni di lavoro sul territorio
ASI-ODV è un'associazione di volontariato carpigiana attiva nel campo della disabilità uditiva. Con sede in via dei Trasporti a Carpi, opera da anni a supporto di persone con ipoacusia, famiglie di bambini sordi, portatori di impianti cocleari. La donazione di oggi è uno dei gesti più concreti della sua storia recente, e nasce da una rete di solidarietà che va oltre il perimetro associativo.
Come sottolinea il presidente Domenico Pinto, il merito principale va all'Associazione Antenna 2000, che ha creduto nel progetto contribuendo con una donazione sostanziosa. Hanno partecipato anche un'altra associazione del territorio e la Cooperativa CPL di Concordia, che con le loro donazioni hanno reso possibile l'acquisto del dispositivo.
Un modello di comunità che funziona
La storia di questa donazione racconta qualcosa che va oltre il singolo strumento: racconta come associazioni di volontariato, impresa cooperativa e realtà locali possano convergere su un obiettivo sanitario concreto, senza attendere finanziamenti pubblici. Per l'Ospedale Ramazzini, uno degli ospedali di riferimento del distretto di Carpi e della bassa modenese, significa disporre di tecnologia aggiornata per i reparti dove nascono e vengono assistiti i bambini della zona.
"Questo progetto è motivo di orgoglio per noi di ASI-ODV", scrive Domenico Pinto nella nota inviata alle redazioni. "Il nostro impegno continuerà anche nei prossimi anni."