Un mese esatto di tempo, una finestra che si apre il 15 maggio e si chiude il 15 giugno alle ore 12.00. La Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi lancia i due bandi annuali rivolti al mondo del no profit locale: +Cultura2026 e +Sociale2026. L'obiettivo è sostenere concretamente chi, sul territorio, lavora ogni giorno per arricchire la vita culturale e per tutelare le categorie più vulnerabili.
Due bandi, due missioni distinte
Con il bando +Cultura2026, la Fondazione punta a potenziare l'offerta artistica e culturale rivolta alla cittadinanza: eventi, iniziative, manifestazioni capaci di coinvolgere la comunità e valorizzare il territorio. Con il bando +Sociale2026, l'attenzione si sposta su interventi in ambito sociale e sanitario, con un requisito chiaro: una significativa partecipazione dei volontari e un beneficio diretto per chi si trova in condizioni di fragilità.
Non è la prima volta che la Fondazione attiva questi strumenti. Nel ciclo precedente, analogo per struttura, i bandi erano stati affiancati anche da un terzo canale dedicato al Parco Santacroce e da una finestra per le richieste generali nei settori d'intervento del documento programmatico. La tornata di maggio 2026 si concentra sui due filoni principali, cultura e sociale, confermando una formula che il territorio conosce e apprezza.
Chi può fare domanda e come
Possono partecipare gli enti privati senza scopo di lucro con natura di ente non commerciale, le cooperative sociali (ai sensi della Legge 381/1991) e le imprese sociali (D.Lgs. 155/2006), a condizione di essere formalmente costituiti da almeno un anno alla data di scadenza del bando e di dimostrare competenze adeguate a garantire la realizzazione e la sostenibilità del progetto proposto.
Ogni soggetto può presentare una sola domanda di contributo. Fa eccezione il caso in cui la richiesta venga presentata in rete con altri enti e il richiedente rivesta il ruolo di capofila: in quel caso è ammessa una domanda aggiuntiva.
I requisiti economici del progetto
Il contributo richiesto deve essere compreso tra 2.000 e 20.000 euro. I progetti devono prevedere un cofinanziamento minimo del 20% della spesa totale, a carico del soggetto richiedente: una quota che garantisce il coinvolgimento diretto e la responsabilità del proponente. Infine, le iniziative devono avere ricaduta diretta nel territorio di operatività della Fondazione, ovvero i comuni di Carpi, Novi di Modena e Soliera.
Come presentare la domanda
Le domande vanno presentate esclusivamente online, attraverso la procedura disponibile sul sito www.fondazionecrcarpi.it, dove è possibile anche scaricare i testi integrali dei bandi. Non sono previste modalità cartacee o altri canali alternativi.