C'è chi lo chiama manutenzione ordinaria, ma quando si scava sotto un viale trafficato dopo che i tombini hanno ceduto sotto la pressione delle piogge, la parola giusta è un'altra: necessità. A partire da mercoledì 13 maggio, il tratto di viale Peruzzi compreso tra via Tre Febbraio e viale dei Cipressi diventa teatro di un cantiere urgente per il ripristino e l'efficientamento della rete di raccolta e scarico delle acque reflue.
Un intervento che nasce dalle segnalazioni dei cittadini
L'intervento non è nato a tavolino: è il risultato diretto delle verifiche tecniche condotte dal Servizio Infrastrutture del Comune di Carpi e dal gestore AIMAG, la multiutility pubblica che gestisce il servizio idrico integrato su larga parte della provincia di Modena, dopo che le piogge recenti hanno reso visibili fragilità già segnalate da tempo dai residenti. Un copione che si ripete in molte città italiane, dove le reti fognarie realizzate decenni fa mostrano i propri limiti sotto la pressione di eventi meteorologici sempre più intensi.
AIMAG, società partecipata da diversi Comuni del Modenese e del Mantovano, gestisce acquedotti, fognature e depurazione per un territorio che conta centinaia di migliaia di abitanti. Il suo coinvolgimento diretto nei lavori di viale Peruzzi conferma il modello operativo consolidato nella provincia: il Comune individua e pianifica, il gestore esegue. Un sistema che, quando funziona, garantisce tempestività. E questa volta, a giudicare dalla natura urgente del cantiere, sembra aver funzionato.
Come cambierà la viabilità
I disagi per automobilisti e residenti sono inevitabili, ma contenuti nei limiti del necessario. Nella prima fase, i lavori su viale Peruzzi comporteranno un restringimento della carreggiata nella corsia sud, con la presenza di movieri e segnaletica dedicata a garantire la sicurezza dell'area. I cantieri sono progettati per convivere con il flusso quotidiano di una delle arterie di accesso alla città.
Terminata la fase su viale Peruzzi, il cantiere si trasferirà su viale dei Cipressi, dove le modifiche saranno più articolate: divieti di sosta, restringimenti di carreggiata, chiusure parziali al traffico e lo spostamento temporaneo degli stalli riservati e della fermata dell'autobus. Chi utilizza abitualmente quella fermata farà bene a tenersi aggiornato sulle comunicazioni dell'amministrazione comunale per conoscere la collocazione alternativa del capolinea durante i lavori.
La durata complessiva stimata è di circa tre settimane, un lasso di tempo ragionevole considerata la complessità degli scavi su infrastrutture interrate in un contesto urbano.