Sabato sera a Soliera: i Carabinieri bussano alla discoteca e trovano qualcosa che non va nel ghiaccio


Sabato sera a Soliera: i Carabinieri bussano alla discoteca e trovano qualcosa che non va nel ghiaccio

C'è un sabato sera che a Soliera resterà nella memoria dei gestori di almeno un locale da ballo. Non per la qualità della musica o per il numero di avventori, ma per la visita, diciamo così, non prenotata di una squadra composta da Carabinieri della Stazione di Soliera, Vigili del Fuoco di Modena e dagli specialisti del NAS di Parma, il Nucleo Antisofisticazioni e Sanità dell'Arma, che da decenni tutela la salute dei cittadini anche lì dove si va a divertirsi.

Il bilancio dell'operazione parla chiaro: 121 persone identificate, di cui 11 di nazionalità straniera, e 3 autoveicoli sottoposti a verifica. Ma la parte più significativa riguarda le contestazioni mosse ai gestori dal NAS: infrazioni sulle modalità di stoccaggio del ghiaccio e sulla funzionalità dell'impianto idrico del locale.

Non è un dettaglio da poco

Potrà sembrare una questione tecnica, quasi burocratica. Ma non lo è. Il ghiaccio che finisce nei bicchieri dei clienti, se conservato male, può diventare un vettore di contaminazione batterica. E un impianto idrico non a norma, in un locale affollato, è un rischio concreto per la salute di centinaia di persone che in una sola serata possono passare da quelle porte. I Carabinieri del NAS, in base ai dati ufficiali del Ministero della Salute, effettuano ogni anno oltre cinquantamila controlli a livello nazionale, e circa il 26% degli obiettivi ispezionati presenta irregolarità. Non è dunque un caso isolato, è la norma di un sistema che, senza vigilanza, tende a scivolare.

Un'operazione di sistema, non un'eccezione

Il Comando Provinciale dei Carabinieri di Modena ha precisato che il servizio rientra nelle ordinarie attività di controllo del territorio, pianificate e sistematiche, non casuali. La Compagnia di Carpi e le sue Stazioni dipendenti, tra cui quella di Soliera, sono impegnate quotidianamente nel presidio della sicurezza urbana. Un lavoro che spesso non fa notizia, finché non si trova qualcosa che non va.

Il modello operativo è quello già collaudato in tutta la provincia: forze integrate, competenze diverse, un obiettivo comune. Basti ricordare che operazioni simili condotte dai Carabinieri nel Modenese, come quella documentata a Savignano sul Panaro, hanno portato a sanzioni anche superiori ai 13.000 euro per un singolo locale, con deferimenti penali per uscite di emergenza bloccate e assenza di cassetta di pronto soccorso. Il territorio, insomma, viene guardato con attenzione.

Il dovere di controllare chi ci fa divertire

C'è una responsabilità che i gestori di locali pubblici hanno nei confronti di chi varca la loro soglia. Non basta la musica alta e i cocktail colorati. Servono impianti a norma, igiene reale, non solo apparente, e la consapevolezza che uno Stato che funziona prima o poi passa a verificare. Soliera, con questo controllo, non è stata presa di mira: è stata inclusa. E forse è questo il messaggio più importante che arriva da questa operazione notturna: nessuno è fuori dal raggio d'azione di chi è preposto a tutelare la salute e la sicurezza dei cittadini, anche quando ballano.

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