Una serata tra conoscenti finita nel sangue, un'escalation di violenza incontrollata e un arresto al termine di un intervento che ha richiesto l'uso dello spray urticante. È il bilancio della notte tra il 30 e il 31 maggio 2026 a Campagnola Emilia, in provincia di Reggio Emilia, dove un uomo di quarant'anni residente a Carpi è stato fermato dai Carabinieri della Radiomobile di Guastalla con le accuse di resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato.
La lite, la caduta e la chiamata al 112
Tutto comincia intorno alle quattro di mattina in un'abitazione di via Moruzzi. Quello che doveva essere un incontro tra amici degenera rapidamente: il quarantenne carpigiano aggredisce fisicamente il padrone di casa nel corso di una lite accesa. Nel caos che ne segue, la madre del proprietario, nel tentativo di intervenire per sedare la situazione, cade dalle scale riportando lesioni fortunatamente non gravi.
Il padrone di casa riesce a comporre il 112, ma la telefonata viene bruscamente interrotta dalle grida prima che possa fornire tutti i dettagli. La Centrale Operativa di Guastalla non esita e invia immediatamente sul posto una pattuglia della Stazione di Fabbrico.
I soccorsi messi in fuga, l'ambulanza presa a calci
Quando i sanitari del 118 arrivano prima dei Carabinieri, la situazione si rivela già fuori controllo. L'uomo, in evidente stato di forte agitazione e alterazione psicofisica, li costringe a rifugiarsi all'interno dell'ambulanza per proteggersi. Il mezzo appartiene alla Croce Rossa di Novellara: il quarantenne lo colpisce ripetutamente a calci, provocando danni al veicolo di soccorso.
All'arrivo dei militari dell'Arma, la reazione del carpigiano non si placa. L'uomo si scaglia contro i Carabinieri con calci, sputi e minacce, colpendo anche l'auto di servizio. Per immobilizzarlo è stato necessario il ricorso allo spray urticante in dotazione alle forze dell'ordine, che ha permesso di bloccarlo e procedere all'arresto in sicurezza.
Il dopo: camere di sicurezza in attesa del rito direttissimo
Dopo le prime cure prestate sul posto, il quarantenne è stato accompagnato in caserma e trattenuto nelle camere di sicurezza, in attesa di comparire davanti all'Autorità Giudiziaria di Reggio Emilia con il rito direttissimo. La donna caduta dalle scale, invece, è stata trasportata all'ospedale di Guastalla, struttura di riferimento per l'emergenza urgenza dell'area nord della provincia reggiana: le sue condizioni non destano preoccupazione.