Ruba da due auto, fugge tra i cortili e si nasconde nel bagno di un'anziana: arrestato dai Carabinieri a Santa Croce


Ruba da due auto, fugge tra i cortili e si nasconde nel bagno di un'anziana: arrestato dai Carabinieri a Santa Croce

Mercoledì 27 maggio, nel tardo pomeriggio, la tranquillità della zona di via Chiesa di Santa Croce a Carpi si è interrotta bruscamente. Un uomo di 31 anni stava razziando le auto parcheggiate nei cortili privati della zona, con una disinvoltura che lascia pensare a qualcuno abituato a muoversi in fretta e senza troppi scrupoli.

Le vittime sono state due: da una Volvo XC60 ferma nel cortile dell'abitazione di un pensionato e da una Range Rover Evoque parcheggiata nel piazzale di una ditta, entrambe con la sfortuna di non essere chiuse a chiave. Un dettaglio su cui il ladro evidentemente contava. Dal bottino recuperato in seguito, mazzi di chiavi, portafogli, telecomandi, occhiali e vari effetti personali, si ricava il ritratto di un saccheggio metodico, da professionista dell'opportunismo.

La fuga e il nascondiglio nel bagno

Notato dalle vittime mentre tentava di dileguarsi a piedi, il 31enne ha innescato un inseguimento che ha coinvolto gli stessi proprietari e i militari dell'Aliquota Radiomobile della Compagnia di Carpi, giunti sul posto con il supporto della Stazione di Soliera. Durante la corsa, l'uomo si è liberato pezzo per pezzo della refurtiva, abbandonandola lungo il percorso. Una scelta che non gli ha comunque aperto vie di fuga.

Braccato, il 31enne si è introdotto in un condominio nelle vicinanze, salendo fino al secondo piano e rifugiandosi nel bagno dell'appartamento di una pensionata, estranea all'intera vicenda. I Carabinieri lo hanno raggiunto anche lì. Al momento dell'arresto ha opposto resistenza, spintonando uno dei militari che, urtando la testa contro una porta, ha riportato contusioni ed è stato trasportato dal 118 all'ospedale di Carpi per accertamenti.

Refurtiva restituita, arrestato in carcere

Tutta la refurtiva è stata recuperata e riconsegnata ai legittimi proprietari. Al termine delle formalità di rito, il 31enne è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Modena, su disposizione dell'Autorità Giudiziaria.

Il giorno successivo, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Modena, su richiesta della locale Procura della Repubblica, ha convalidato l'arresto disponendo la misura cautelare in carcere. Una decisione che, visti i fatti, non sorprende.

Un dato su cui riflettere

Secondo i dati Istat più recenti, nel 2023 i furti in Italia sono tornati a crescere, superando quota 1.731 ogni centomila abitanti, con un trend in ulteriore accelerazione nel 2024 e 2025. Il fenomeno dei furti su autovetture, spesso opportunistici e compiuti su vetture incustodite o non chiuse, resta tra le forme di microcriminalità più diffuse nel Nord Italia, e la provincia di Modena non fa eccezione.

Ciò che colpisce in questa vicenda non è solo la sfacciataggine del ladro, che agiva di pomeriggio, in pieno giorno, in zone abitate, ma anche il fatto che due auto costose fossero lasciate aperte nei cortili. Un invito inconsapevole, e purtroppo raccolto. Il messaggio che arriva dall'Arma, al di là del tono burocratico del comunicato ufficiale, è pratico: chiudete le auto a chiave. Sempre.

Il Comando provinciale dell'Arma ha sottolineato la tempestività e la coordinazione dell'intervento. Parole di circostanza, certo, ma in questo caso anche sostanziate dai fatti: l'uomo è stato bloccato, la refurtiva restituita, e il militare ferito è il segno concreto che dietro ogni arresto c'è qualcuno che rischia qualcosa di più di un verbale.

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