Carpi apre i bandi per sette nuovi impianti sportivi: dal calcio alle palestre scolastiche


Carpi apre i bandi per sette nuovi impianti sportivi: dal calcio alle palestre scolastiche

Il Comune di Carpi ha pubblicato ieri i bandi per l'affidamento di altri sette impianti sportivi cittadini, dando il via al secondo dei tre lotti previsti per la riassegnazione delle gestioni in scadenza nel 2026. Si tratta di un passaggio importante per lo sport locale che coinvolge strutture storiche e strategiche della città.

Gli impianti in gara

I sette impianti messi a bando comprendono tre campi da calcio - Santa Croce, Zaccarelli e Fontana - e quattro palestre: quelle delle scuole medie Guido Fassi e Margherita Hack, la Vincisport e quella del Seminario vescovile. Una varietà di strutture che rispecchia l'ampio ventaglio di discipline sportive praticate in città. La documentazione della ricerca conferma l'operazione: già dal 14 aprile sono state pubblicate le determinazioni dirigenziali che approvano gli avvisi per ogni singolo impianto, dalla palestra Vincisport di via Goito Doria 11 al campo Santa Croce di via Don Natale Marri.

Come partecipare ai bandi

Società sportive, associazioni dilettantistiche ed enti di promozione sportiva hanno tempo fino al 14 maggio per presentare le loro proposte. Possono partecipare anche federazioni sportive nazionali e polisportive riconosciute da Coni e Cip. I requisiti sono chiari: essere iscritti al Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche (Rasd) e aderire, o dichiarare la volontà di aderire, alla Carta etica dello sport. Le domande vanno inviate tramite mail certificata all'indirizzo cultura.economia@pec.comune.carpi.it. Allo stesso indirizzo è possibile richiedere sopralluoghi agli impianti e chiedere chiarimenti sulla procedura.

Durata e condizioni degli affidamenti

Gli affidamenti avranno durate differenziate a seconda del tipo di impianto. I campi da calcio verranno assegnati per cinque anni, rinnovabili per altri cinque, mentre le palestre avranno contratti di tre anni, anch'essi rinnovabili per ulteriori tre. I criteri di valutazione premieranno la qualità del progetto sportivo e il suo impatto sociale, l'iscrizione a campionati giovanili, le modalità gestionali che favoriscano collaborazione e integrazione tra diversi soggetti, e le proposte per l'inclusione delle persone più fragili.

Un piano complessivo per lo sport carpigiano

Questa operazione si inquadra nel più ampio piano comunale per la gestione degli impianti sportivi non a rilevanza economica. Le linee di indirizzo sono state approvate nelle scorse settimane e puntano a valorizzare al massimo le potenzialità di ogni struttura e la sua fruizione da parte dei cittadini. Il secondo lotto segue la logica di suddividere in tre tranches i bandi per tutti e venti gli impianti la cui gestione scade quest'anno, permettendo una transizione ordinata e la migliore valorizzazione delle strutture sportive cittadine. Per le associazioni sportive carpigiane si apre ora un mese decisivo per presentare progetti che potrebbero definire il futuro sportivo della città per i prossimi anni.

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