Carpi Campus, taglio del nastro per il polo scolastico che unisce 5.000 studenti in una città nella città


Carpi Campus, taglio del nastro per il polo scolastico che unisce 5.000 studenti in una città nella città

Un lungo tavolo all'aperto, una seduta a forma di croce tra i giardini, totem e bacheche color rosso che corrono come un nastro tra cinque edifici scolastici. Da oggi, venerdì 12 giugno 2026, l'area tra via Peruzzi e la tangenziale Losi ha un nome e un'identità precisa: Carpi Campus.

Il taglio del nastro ha sancito il completamento di un progetto di rigenerazione urbana che trasforma uno dei poli scolastici più grandi del modenese in qualcosa che assomiglia, per la prima volta, davvero a un campus. Presenti alla cerimonia il sindaco Riccardo Righi, i dirigenti dei cinque istituti superiori e i tecnici progettisti del Comune di Carpi, dello studio Ecòl, del Carpi Urban Center e del Politecnico di Milano.

Cinque scuole, un'unica identità

Il polo racchiude alcune delle realtà scolastiche più frequentate della città: l'IIS Meucci, il Centro di formazione professionale Nazareno, l'Istituto professionale Vallauri, l'ITI Da Vinci e il Liceo Fanti. Insieme, ospitano oltre 5.000 studenti, una comunità enorme che fino ad oggi mancava di spazi e segni comuni capaci di farla sentire tale.

Il progetto, finanziato dal Comune con oltre 112.000 euro, è nato da un percorso partecipativo nel quale sono stati proprio gli studenti a dare l'impulso creativo e concettuale, affiancati dai progettisti. Il risultato è un sistema di installazioni che reinterpreta in chiave urbana gli elementi più familiari della vita scolastica.

Il banco, la classe, la lavagna: la scuola esce in strada

Tre sono gli elementi-simbolo che strutturano lo spazio. Il banco è diventato un lungo tavolo articolato, comprensivo di tavoli da ping pong, installato nel parco Piersanti Mattarella sul fronte strada: uno spazio pensato per incentivare la sosta e le attività all'aperto tra ragazze e ragazzi di istituti diversi. La classe prende la forma di una grande seduta a forma di croce, collocata nel giardino tra via Teruel e viale Peruzzi, che segna un punto di incontro lungo il percorso pedonale. La lavagna, infine, sfrutta il grande cartellone pubblicitario che affaccia sul polo scolastico, trasformandolo in una presentazione visibile del campus a chi passa.

A cucire insieme tutti questi elementi è il colore rosso, ispirato alla tradizione cromatica del centro storico di Carpi, che si ripete in arredi, totem e bacheche informative, uguali per tutti gli istituti. Questi totem indicano non solo le attività di ciascuna scuola, ma anche la distanza tra i vari edifici e dal centro città, orientando studenti e visitatori.

Righi: "Investire sui giovani costruendo relazioni"

Il sindaco Riccardo Righi ha inquadrato il senso del progetto con parole nette: «Questi spazi sono il cuore di un vero campus all'interno della nostra città, che riunisce oltre 5.000 studenti e cinque istituti scolastici, e che ha fortemente voluto costruire la sua identità grazie a un progetto nato dal lavoro condiviso tra scuole, Comune, studenti e realtà del territorio». E ha aggiunto: «L'obiettivo, oltre alla realizzazione degli spazi, è favorire l'incontro tra ragazze e ragazzi che vivono percorsi formativi diversi, costruendo relazioni, opportunità e nuove progettualità comuni. È la dimostrazione concreta di una comunità che sceglie di investire sui giovani e di costruire insieme il proprio futuro».

Un progetto che non modifica la struttura degli edifici scolastici, ma trasforma profondamente il modo in cui gli spazi tra di essi vengono vissuti. Una piccola città nella città, come recita la visione alla base di Carpi Campus, in cui il colore rosso non è soltanto una scelta estetica, ma un filo narrativo che lega cinque comunità scolastiche in una sola.

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