Dal Fanti al Teatro alla Scala: i ragazzi di Carpi parlano di intelligenza artificiale al mondo

Una delegazione del Liceo Fanti di Carpi ha partecipato dal 19 al 22 ottobre a Next Gen AI, il secondo summit internazionale sull'Intelligenza Artificiale promosso dal Ministero dell'Istruzione e del Merito tra Milano e Cernobbio. Sul palco anche la studentessa carpigiana Eleonora, con un intervento sull'IA in sanità davanti al ministro Valditara.

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Dal Fanti al Teatro alla Scala: i ragazzi di Carpi parlano di intelligenza artificiale al mondo

Ci sono viaggi d'istruzione che finiscono con una foto di gruppo e poco altro. E poi ci sono quelli in cui ti ritrovi al Teatro alla Scala di Milano, seduto accanto a coetanei arrivati da oltre quaranta Paesi, a discutere di che cosa farà l'intelligenza artificiale della tua vita. È quello che è capitato alla delegazione del Liceo Fanti di Carpi, protagonista di Next Gen AI 2026, il secondo summit internazionale sull'Intelligenza Artificiale promosso dal Ministero dell'Istruzione e del Merito, in programma dal 19 al 22 ottobre tra Milano e Cernobbio, sulle rive del Lago di Como.

Chi c'era, in rappresentanza di Carpi

A guidare la spedizione carpigiana è stata la dirigente scolastica Alda Barbi, alla guida del Liceo Scientifico Manfredo Fanti, accompagnata dai docenti Panari e Francia, dall'assistente amministrativa Tanya Boyko e dagli studenti. La fonte parla di quattro studenti ma ne indica per nome soltanto tre, Andrea, Eleonora e Manuel: una piccola incongruenza che segnaliamo al lettore senza provare a colmarla di fantasia.

Il Fanti, va detto, non è stato un semplice ospite: l'istituto ha lavorato anche nella fase organizzativa, in qualità di scuola polo. Che per una scuola di provincia non è esattamente poco.

Quattro giorni da campus internazionale

Dopo la cerimonia inaugurale alla Scala, alla presenza del ministro Giuseppe Valditara e di diverse delegazioni ministeriali straniere, il summit si è spostato a Villa Erba di Cernobbio, trasformata per quattro giorni in un grande campus dedicato a innovazione e formazione. Conferenze, workshop, laboratori e il confronto con esperti di livello internazionale come Luciano Floridi, Chris Heemskerk, Carlo Perrotta e Stefania Giannini.

Quattro i percorsi tematici: AI for Work, AI for Life, AI for Earth e AI for Arts, dedicati rispettivamente al lavoro, alla vita e alla salute, alla sostenibilità ambientale e alle nuove frontiere della creatività. Al centro non solo la tecnologia, ma le implicazioni etiche, educative, professionali e sociali. In parallelo ai lavori di studenti e docenti, come ricorda il Ministero, si sono riuniti ministri dell'istruzione e delegati europei e internazionali, insieme ai rappresentanti della Commissione europea, dell'OCSE e dell'Unesco.

"Un'esperienza ricca ed entusiasmante"

Il bilancio dei ragazzi carpigiani, al ritorno, è di quelli che fanno bene da leggere: «È stata un'esperienza ricca ed entusiasmante, abbiamo potuto incontrare tanti ragazzi da tutto il mondo, confrontarci con formatori e relatori che ci hanno permesso di approfondire temi che andranno a influenzare e impattare sui prossimi anni».

Eleonora, l'IA e la sanità

Il momento più alto è arrivato nella giornata conclusiva di giovedì 22 ottobre, quando gli studenti sono diventati i protagonisti della restituzione finale dei lavori. Tra chi è stato chiamato a intervenire c'era anche la carpigiana Eleonora, che davanti a una platea internazionale e allo stesso ministro Valditara ha portato una riflessione sull'uso dell'intelligenza artificiale nel settore sanitario.

«L'IA può analizzare i sintomi e i risultati degli esami, suggerire ulteriori accertamenti e individuare possibili diagnosi e trattamenti. I professionisti sanitari valutano quindi questi suggerimenti e prendono decisioni consapevoli. Questa collaborazione richiede competenze digitali, capacità di pensiero critico e la capacità di interpretare le informazioni generate dall'intelligenza artificiale», ha spiegato.

Tradotto: la macchina suggerisce, l'essere umano decide. Detto da una studentessa, con il ministro in sala, suona quasi come una lezione. Accanto alla sua, sono state presentate al ministro le risoluzioni elaborate dai diversi gruppi di lavoro e dalle Consulte studentesche.

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