C'è una domanda che il buon senso consiglia di non fare mai a un liceo che da anni porta i propri studenti in Teatro Comunale per lo spettacolo di fine anno: e se il teatro chiudesse?. Al Liceo Scientifico Manfredo Fanti di Carpi quella domanda se la sono trovata davanti per davvero, e la risposta che hanno dato vale più di qualsiasi rappresentazione.
Il Teatro Comunale di Carpi, infatti, si appresta a chiudere i battenti per un'importante ristrutturazione. Niente quinte, niente luci teatrali, niente palcoscenico familiare. La scelta, quasi obbligata, è caduta sul cinema teatro Corso, uno spazio diverso, con caratteristiche diverse, che avrebbe potuto scoraggiare chiunque. Non ha scoraggiato il Fanti.
Un format nuovo per uno spazio nuovo
La serata è andata in scena lunedì 18 maggio e il titolo dello spettacolo era già tutto un programma: "Amici di Ma..(nfredo"). Una rivisitazione semiseria del celeberrimo programma di Maria De Filippi, con tanto di cugina fittizia mandata sul campo, tale Sofia De Filippi, a condurre le danze. La struttura televisiva, imposta in parte proprio dall'assenza degli strumenti tipici del teatro, si è rivelata una trovata azzeccata: due squadre di studenti, quella della Tradizione e quella dell'Innovazione, si sono sfidate a colpi di ballo, recitazione, musica e canto, per poi scoprire, nel confronto finale, che l'una non poteva fare a meno dell'altra. Morale inclusa nel prezzo del biglietto, si potrebbe dire.
Una rete che va oltre le mura del liceo
Lo spettacolo non è stato solo il frutto del lavoro interno. L'assenza di scenografia ha aperto le porte a una collaborazione preziosa con il vicino Istituto Vallauri, che nella persona della prof.ssa Lara Pozzetti si è occupato della realizzazione dei costumi e dell'allestimento del palco, con risultati di tutto rispetto.
Ma la rete si è allargata anche geograficamente. Il regista dello spettacolo, il prof. Massimo Di Bernardo, già docente al Fanti e ora di ruolo al Liceo Cevolani di San Giovanni in Persiceto, ha portato con sé due studentesse persicetane, una per squadra, cucendo così un legame tra due scuole di province diverse. E il gemellaggio non finisce qui: a breve due allieve del Fanti parteciperanno allo spettacolo di fine anno del Liceo Cevolani. Lo scambio, insomma, è reciproco e genuino.
I fondi? Dal POC ministeriale
Anche sul fronte economico, l'ingegno ha sopperito alle difficoltà. Il liceo ha attinto ai fondi del POC ministeriale, destinati allo sviluppo delle competenze creative e artistiche degli studenti, trasformando una voce di bilancio istituzionale in una serata di vera cultura per la città.
550 spettatori e una dirigente soddisfatta
Il risultato? 550 spettatori in sala, divertimento alle stelle, emozioni vere e il calore di una comunità scolastica che sa come stare insieme. Nelle parole della dirigente scolastica Alda Barbi, con il garbo di chi conosce bene la differenza tra un ostacolo e un'opportunità, è racchiuso il senso di tutta la serata: «Abbiamo saputo trasformare una difficoltà in opportunità».
Il merito dello spettacolo va diviso equamente con Sofia Carrara, Alessandra Burzacchini e Chiara Lugli, anime organizzative della festa, affiancate dalla complicità del dirigente scolastico e del misterioso prof. Panari, ribattezzato dall'articolo di cronaca nientemeno che «l'Alieno». Ogni scuola ha il suo personaggio, e questo è un ottimo segno.
L'appuntamento, dunque, è già all'anno prossimo. Con il Teatro Comunale ancora in cantiere e una voglia di fare che non conosce sosta, chissà cosa inventeranno. Di sicuro, non si annoieranno.