Mattarella e Meloni a Baggiovara: lo Stato si stringe attorno alle vittime di Modena


Mattarella e Meloni a Baggiovara: lo Stato si stringe attorno alle vittime di Modena

C'è un modo in cui le istituzioni parlano nei momenti difficili: non con le parole, ma con la presenza. Oggi, 17 maggio 2026, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni si sono recati all'Ospedale Civile di Baggiovara, a Modena, per far visita ai feriti dell'investimento di massa che il giorno prima aveva sconvolto il centro città.

Il gesto è arrivato a meno di ventiquattr'ore da uno degli episodi più gravi degli ultimi anni nel capoluogo emiliano: il pomeriggio del 16 maggio, Salim El Koudri, 31 anni, nato a Bergamo da famiglia di origini marocchine, aveva lanciato la propria auto a folle velocità su via Emilia, provenendo da Largo Garibaldi, investendo otto persone. Due di esse hanno subito l'amputazione degli arti inferiori. L'uomo, in cura per disturbi psichiatrici e accusato di strage e lesioni, è stato fermato anche grazie all'intervento di alcuni passanti, tra cui Luca Signorelli, che si è opposto fisicamente al fuggitivo rimanendo ferito nella colluttazione.

La visita a Baggiovara e il ringraziamento delle aziende sanitarie

All'ospedale di Baggiovara, dove si trovano ricoverati tre dei cinque pazienti ancora degenti, Mattarella e Meloni hanno incontrato il personale sanitario nei pressi dell'area di Medicina d'Urgenza, concludendo la visita con un colloquio diretto con uno dei ricoverati. La premier aveva annullato nella notte il previsto viaggio istituzionale a Cipro per rientrare in Italia e accompagnare il Capo dello Stato.

Ad accogliere le più alte cariche dello Stato erano presenti il Presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale, l'Assessore regionale alla Sanità Massimo Fabi, il Sindaco di Modena Massimo Mezzetti, il Presidente della Provincia Fabio Braglia e i rappresentanti delle Forze dell'Ordine. Con loro i due direttori generali delle aziende sanitarie modenesi, Luca Baldino dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria e Mattia Altini dell'AUSL.

«È stato per noi un segno importante di vicinanza sia ai pazienti ricoverati a seguito di quanto accaduto ieri in centro a Modena e ai loro famigliari, sia al nostro personale sanitario, che ogni giorno lavora per assicurare la salute dei cittadini», hanno dichiarato i due direttori generali in un comunicato congiunto. «Ci uniamo al ringraziamento a tutti i professionisti che, sin dai primi minuti, sono intervenuti per gestire l'emergenza con la consueta dedizione e professionalità».

Il quadro clinico: cinque ancora ricoverati

Degli otto feriti complessivi, cinque restano ricoverati tra Modena e Bologna. All'Ospedale Maggiore di Bologna si trovano in Rianimazione due coniugi italiani di 55 anni: la donna lotta tra la vita e la morte con diversi traumi, mentre il marito, anch'egli politraumatizzato, non è più in immediato pericolo di vita. A Baggiovara sono invece ricoverate una donna di 69 anni, di nazionalità tedesca, già operata e giudicata grave ma stabile, e una donna di 53 anni, polacca, sottoposta a diversi interventi chirurgici in prognosi riservata. Il terzo paziente a Baggiovara è un uomo italiano di 59 anni, tenuto in osservazione per un trauma facciale. Tre feriti, invece, sono già stati dimessi dal Policlinico di Modena.

Gli aggiornamenti sulle condizioni dei pazienti sono resi disponibili in tempo reale dalla stessa AUSL di Modena alla pagina dedicata sul proprio sito ufficiale.

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