Energia condivisa: a Carpi un seminario sulle Comunità Energetiche Rinnovabili per costruire il futuro sostenibile del territorio


Energia condivisa: a Carpi un seminario sulle Comunità Energetiche Rinnovabili per costruire il futuro sostenibile del territorio

Si parlerà di bollette più leggere, energia pulita condivisa e nuovi modelli di cooperazione tra vicini di casa, imprese e amministrazioni pubbliche. Venerdì 15 maggio 2026, dalle 14 alle 18, il Polo Tecnologico Universitario di Carpi in Via Corbolani 1 ospiterà un seminario interamente dedicato alle Comunità Energetiche Rinnovabili, le cosiddette CER, uno degli strumenti più concreti oggi disponibili per avvicinare la transizione ecologica alla vita quotidiana dei territori.

Chi organizza e perché

L'evento è promosso dall'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia (Unimore) in collaborazione con il Comune di Carpi, e rientra nel calendario del Festival dello Sviluppo Sostenibile 2026, la più grande manifestazione italiana dedicata all'Agenda 2030 delle Nazioni Unite, organizzata ogni anno nel mese di maggio da ASviS, l'Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile. Giunta alla sua decima edizione, la rassegna coinvolge ogni anno centinaia di eventi in tutta Italia, dal Nord al Sud, con l'obiettivo di diffondere una cultura della sostenibilità concreta e misurabile.

Il Polo Tecnologico di Via Corbolani non è una sede casuale: è la struttura universitaria carpigiana dove Unimore eroga il corso di laurea magistrale in Sustainable Industrial Engineering, un percorso interamente in lingua inglese nato proprio dal dialogo con il tessuto produttivo locale. Un luogo, quindi, già orientato per vocazione ai temi dell'energia e dell'industria sostenibile.

Cosa sono le CER e perché interessano anche Carpi

Una Comunità Energetica Rinnovabile è un'organizzazione in cui cittadini, imprese e enti pubblici si uniscono per produrre, consumare e condividere energia proveniente da fonti rinnovabili, tipicamente impianti fotovoltaici, all'interno di una stessa area geografica. In Italia il quadro normativo è in rapida evoluzione: nel 2026 sono state introdotte novità significative, tra cui l'ampliamento della platea dei Comuni ammissibili ai fondi PNRR, che ora include centri fino a 50.000 abitanti, e la possibilità di condividere energia anche senza coincidenza fisica tra chi produce e chi consuma, purché connessi alla stessa cabina primaria. Un cambiamento che apre possibilità concrete anche per realtà come Carpi.

Il programma del pomeriggio

Il seminario si articola in tre momenti distinti. Nella prima parte interverranno docenti e ricercatori di Unimore, che offriranno una panoramica sui quadri normativi, sui modelli di governance territoriale e sui benefici economici e ambientali delle CER. Seguiranno le testimonianze di esperienze già attive sul territorio modenese e reggiano, per dare concretezza ai numeri e alle norme. Saranno presenti anche rappresentanti del GSE, il Gestore dei Servizi Energetici, l'ente pubblico che in Italia gestisce le incentivazioni per le energie rinnovabili, insieme ad amministratori locali e professionisti del settore. La giornata si chiuderà con una tavola rotonda dedicata alle prospettive di sviluppo e sostenibilità delle comunità energetiche nei prossimi anni.

Come partecipare

Il seminario è aperto al pubblico e si terrà nell'Aula V0.2 del Polo Tecnologico Universitario, in Via Corbolani 1 a Carpi. L'ingresso è previsto per le ore 14. Per chi si occupa di impresa, amministrazione o semplicemente vuole capire come funziona concretamente una comunità energetica nel proprio quartiere, si tratta di un'occasione rara di confronto diretto con chi studia e chi già sperimenta sul campo.

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