C'è chi il sabato lo passa al centro commerciale e chi, invece, preferisce coltivare l'essenza, l'energia e lo spirito. A Limidi di Soliera, il prossimo 16 maggio 2026, il Centro Polivalente di via Papotti 18 si trasformerà in qualcosa di insolito per le nostre latitudini padane: un luogo dove la filosofia taoista incontra la pratica marziale, dove il respiro diventa strumento di guarigione e dove un suono antico può, secondo la tradizione cinese, rimettere in ordine i reni. Vale la pena curiosare.
Il maestro e la sua scuola
L'appuntamento porta la firma del Budoshin Dojo, la storica scuola di arti marziali del maestro Massimo Braglia, figura carpigiana di lungo corso nel panorama delle discipline orientali. Dopo una parentesi collaborativa con altre realtà locali, il Dojo ha trovato casa propria proprio a Limidi di Soliera, dove oggi propone karate, kobudo, tai-chi, Qigong e difesa personale. Non è un posto per chi vuole solo sudare: è un posto per chi vuole capire perché si suda.
A condurre il seminario intensivo sarà la dottoressa Giada Zhao, esperta di Medicina Tradizionale Cinese e studiosa di cultura asiatica con riconoscimento internazionale. La sua presenza garantisce un approccio che non si ferma alla superficie delle pose e dei movimenti, ma scende nelle radici teoriche di una tradizione millenaria.
Tre Tesori e Sei Suoni: di cosa si tratta
Il titolo del seminario, "I Sei Suoni e i Tre Tesori", suona enigmatico a chi non frequenta questi ambienti. Ma la sostanza è meno astratta di quanto sembri. Al centro della giornata ci sono i cosiddetti Tre Tesori dell'alchimia interna taoista, tre livelli di lavoro su sé stessi che la tradizione cinese tramanda da secoli.
Il Jing, ovvero l'Essenza, lavora sulla stabilità fisica, sul rafforzamento del corpo e sul nutrimento degli organi profondi come reni e fegato. Il Qi, l'Energia, riguarda la circolazione nei meridiani attraverso il coordinamento di respiro, suono e movimento. Lo Shen, lo Spirito, punta invece alla chiarezza mentale, all'armonia del cuore, a quella presenza lucida che in certi momenti della vita varrebbe oro.
Il filo che lega tutto è rappresentato dai Sei Suoni del Qigong, noti nella tradizione come Liu Zi Jue e attribuiti dalla leggenda a Lao Zi, il patriarca del Taoismo. Sono sei suoni archetipici, uno per ciascun organo fondamentale, dalla Xu del fegato alla Chui dei reni, capaci secondo la medicina cinese di armonizzare le energie interne. L'intuizione originale del seminario sta nell'applicare questi suoni non solo come pratica salutistica, ma come strumento per potenziare la precisione e la potenza del gesto marziale. Un'idea che, detto con rispetto, non si trova in ogni palestra di Carpi.
Una collana editoriale in anteprima
La giornata non sarà solo pratica. Tra le dodici e l'una, durante la pausa, verrà presentata in anteprima la collana "Taoismo e pratiche guerriere cinesi", scritta dallo stesso Massimo Braglia e pubblicata da Erga Edizioni. I primi due volumi esplorano le radici sciamaniche del taoismo e il simbolismo degli animali mitici nel combattimento: un lavoro documentale serio, non divulgazione da social, realizzato con i patrocini del Forum Europeo di MTC e dell'Università di MTC di Guangzhou.
Che un maestro carpigiano pubblichi con il patrocinio di un'università cinese è, a modo suo, una notizia. Spesso le eccellenze locali si scoprono solo quando qualcuno di fuori le certifica.
Un appuntamento che vale il sabato
Il Centro Polivalente di Limidi è una struttura già collaudata per eventi culturali di qualità, abituata ad accogliere conferenze e incontri aperti alla comunità. Stavolta il tema è più lontano dalle latitudini emiliane del solito, ma non per questo meno accessibile. Il seminario si rivolge agli appassionati di discipline orientali, ai praticanti di arti marziali e a chiunque sia curioso di capire come un sistema antico di suoni, movimenti e filosofia possa avere ancora qualcosa da dire a un corpo moderno, stressato e spesso fuori asse.
Vale la pena andare a sentire. E magari anche a emettere qualche suono.