Lavoro e cura: a Carpi si parla di caregiver che non vogliono scegliere tra le due cose


Lavoro e cura: a Carpi si parla di caregiver che non vogliono scegliere tra le due cose

C'è una categoria di lavoratori che ogni mattina si alza presto due volte: una volta per andare al lavoro, e una per assistere un familiare malato, disabile o anziano non autosufficiente. Si chiamano caregiver che lavorano, e in Italia sono molti di più di quanto si immagini. Secondo i dati ISTAT, già nel 2018 quasi 2,8 milioni di persone tra i 18 e i 64 anni si occupavano regolarmente di un familiare malato, disabile o anziano, spesso modificando orari, rinunciando a carriera o semplicemente sopravvivendo a un equilibrio quotidiano che la sociologa definirebbe «fragile» e che chi lo vive chiama semplicemente «la mia vita». Un numero destinato a crescere con l'invecchiamento demografico del Paese.

Carpi, che su questi temi ha una sensibilità consolidata, dedica a questa realtà un appuntamento specifico nell'ambito del Caregiver Day 2026, giunto alla sua sedicesima edizione e organizzato dall'Associazione Caregiver Familiari ETS. Il tema di quest'anno è emblematico: La cura che «tiene». Racconti, visioni e proposte per una cura sostenibile.

L'incontro del 16 maggio

Sabato 16 maggio 2026, la Casa del Volontariato di Carpi ospita uno degli eventi in presenza del programma: Il caregiver che lavora: strumenti e servizi di sostegno. Il focus è preciso e pratico: come costruire una vera conciliazione tra lavoro e cura e come far dialogare in modo sinergico istituzioni e imprese, perché il problema non sia lasciato sulle spalle del singolo lavoratore.

Ad aprire i lavori sarà Federico Boccaletti, Vicepresidente di ANS (Anziani e non solo), la cooperativa sociale carpigiana che da anni è punto di riferimento nazionale nelle politiche di welfare di comunità e che è tra i principali promotori del Caregiver Day. Interverrà poi Tamara Calzolari, Assessora al Welfare del Comune di Carpi, a rappresentare l'impegno istituzionale locale su un fronte che tocca direttamente la qualità della vita dei cittadini. Il contributo accademico sarà affidato a Leonardo Pompa, del Dipartimento di Comunicazione ed Economia dell'Università di Modena e Reggio Emilia, che porterà dati, analisi e prospettive su come le organizzazioni possono e devono ripensare il loro approccio alla cura dei lavoratori-caregiver.

Ma la parte più preziosa, com'è nello spirito del Caregiver Day, saranno le testimonianze dirette: Chiara Graziella e Marco Bagnoli, due caregiver che lavorano, racconteranno la propria esperienza in prima persona. Perché i numeri spiegano il fenomeno, ma solo le storie lo fanno capire davvero.

Un contesto nazionale ancora irrisolto

Il Caregiver Day 2026 si svolge dal 7 al 30 maggio con un calendario che mescola eventi online e incontri in presenza su tutto il territorio. Tra i temi degli appuntamenti online figurano il riconoscimento legislativo del caregiver familiare a livello nazionale, lo stress cronico e i suoi impatti sulla salute, e le specificità della cura nella disabilità. Un'agenda che fotografa un paradosso italiano ben noto: nonostante milioni di famiglie reggano quotidianamente una parte consistente del welfare nazionale, una legge organica di tutela e riconoscimento del caregiver familiare in Italia non esiste ancora. L'appuntamento di Carpi si inserisce dunque in un dibattito che ha radici profonde e urgenza crescente.

Informazioni pratiche

Data: sabato 16 maggio 2026

Luogo: Casa del Volontariato, Carpi (MO)

Costo: gratuito, con iscrizione obbligatoria

Programma completo e iscrizioni: www.caregiverday.it

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