Couscous, nostalgia e siciliani lontani: Luca Bianchini porta la Tunisia a Modena


Couscous, nostalgia e siciliani lontani: Luca Bianchini porta la Tunisia a Modena

Luca Bianchini arriva a Modena con le valigie piene di couscous, sole nordafricano e nostalgia siciliana. Mercoledì 13 maggio 2026, alle ore 21:00, l'Arena di Modena in viale Tassoni 8 ospita uno degli appuntamenti più attesi della rassegna Incontri con l'autore: la presentazione di Le ragazze di Tunisi, ultimo romanzo dello scrittore torinese edito da Mondadori. Un libro che profuma di famiglia, di radici e di un pezzo di storia italiana poco raccontata.

Un autore che conosce i sentimenti come le frequenze radio

Nato a Torino l'11 febbraio 1970, Luca Bianchini è una di quelle figure capaci di muoversi con uguale disinvoltura davanti a un microfono e su una pagina bianca. Voce storica di Rai Radio 2 e copywriter di lungo corso prima di consacrarsi alla letteratura, ha esordito nel 2003 con Instant Love per Mondadori e da allora non si è più fermato. Il suo romanzo Io che amo solo te è diventato un film nel 2015 con Riccardo Scamarcio e Laura Chiatti, e lo stesso destino ha avuto La cena di Natale nel 2016. Un autore, insomma, abituato a far battere i cuori, stavolta con una storia che gli appartiene in modo del tutto speciale.

Il libro più personale: quando la madre diventa fonte storica

Con Le ragazze di Tunisi, Bianchini fa qualcosa di coraggioso: mette da parte la finzione pura e va a bussare alla memoria della propria madre, scoprendo così la storia della sua famiglia, siciliana di Tunisi. Non è un dettaglio da poco. La comunità italiana in Tunisia ha rappresentato, nel ventennio 1930-1950, una presenza di oltre 100.000 persone: una delle più grandi comunità italiane nel Nordafrica, integrata con francesi, ebrei sefarditi e maltesi, e poi progressivamente scomparsa dopo l'indipendenza tunisina del 1956. Una storia di emigrazione dimenticata, sepolta sotto strati di quotidianità e pudore familiare.

Il romanzo è ambientato tra il 1959 e il 1961, nel quartiere di Borgel a Tunisi, in quegli anni cruciali in cui la città cosmopolita che aveva accolto generazioni di italiani, francesi, ebrei e maltesi stava per chiudere per sempre un capitolo della sua storia. Al centro dei Brancata, famiglia di origine siciliana: Maria, madre fiera e solitaria che governa la casa e tre figlie adolescenti, ognuna con il suo carattere netto. Anna, la primogenita che ama i libri; Vitina, detta Santina, che sogna il canto e la ginnastica; e la piccola Pupetta, il grillo parlante di casa. Attorno a loro, un mondo che profuma di couscous e sole e che sa già di stare per finire.

Ironia e tenerezza, la firma inconfondibile

Bianchini non rinuncia al suo stile: quella capacità tutta sua di tenere insieme il sorriso e la malinconia, di raccontare le cose grandi attraverso le piccole, i drammi storici attraverso la voce di una famiglia qualunque. Zii pittoreschi, vicini curiosi e la tensione sorda di un mondo che cambia: ingredienti familiari per un autore che, romanzo dopo romanzo, ha dimostrato di saper trasformare l'ordinario in universale. Un'epopea corale che parla di migrazione, di identità e di donne che tengono insieme tutto, anche quando tutto sta per disfarsi.

Informazioni pratiche

La serata si tiene mercoledì 13 maggio 2026 alle ore 21:00 presso l'Arena di Modena, in viale Tassoni 8, Modena. L'ingresso è libero e gratuito, fino a esaurimento posti. È possibile prenotare il proprio posto tramite la piattaforma Eventbrite. L'appuntamento rientra nella rassegna Incontri con l'autore, che l'Arena di Modena, spazio culturale attivo dal 1956, porta avanti con una programmazione di qualità che mescola letteratura, cinema e dialogo con il pubblico.

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