C'è qualcosa di profondamente onesto, quasi liberatorio, nel dedicare un intero festival al caos. Mentre il mondo fuori si affanna a cercare ordine in crisi di governo, algoritmi imperscrutabili e guerre che non accennano a spegnersi, il Festivalfilosofia sceglie di guardare in faccia il disordine e di trasformarlo in materia viva di pensiero. Dal 18 al 20 settembre Carpi, insieme a Modena e Sassuolo, diventerà per la ventiseiesima volta un laboratorio a cielo aperto: 150 appuntamenti gratuiti distribuiti tra piazze, cortili e palazzi storici, con un parterre di nomi che farebbe invidia a qualsiasi capitale europea.
Geopolitica, algoritmi e marasma emotivo: i sentieri del pensiero
Il programma filosofico si snoda lungo alcune direttrici che toccano i nervi scoperti del nostro tempo. Sul fronte geopolitico, Mario Del Pero e Vittorio Emanuele Parsi affronteranno il destino dell'America in un'epoca che molti definiscono già post-americana, mentre Alessandro Aresu analizzerà la supremazia tecnologica cinese con lo sguardo clinico di chi sa che la partita del secolo si gioca sui microchip ancor prima che sui missili. Stefano Massini e Barbara Carnevali porteranno invece la loro riflessione sulla violenza che abita la politica contemporanea, quella che scorre sotterranea nei talk show e esplode, a volte, nelle piazze.
Lo sguardo sulla scienza promette scintille: Maurizio Ferraris e la filosofa Carissa Véliz si confronteranno con gli algoritmi e l'intelligenza artificiale generativa, mentre il fisico Guido Tonelli guiderà il pubblico in un viaggio che dal Big Bang arriva fino alle stelle. Non mancherà un'attenzione particolare alla psiche, con il «marasma emotivo» delle nuove generazioni affidato a voci come Matteo Lancini, Michela Marzano e Umberto Galimberti. Tra i grandi ritorni, Massimo Cacciari, Massimo Recalcati e Donatella Di Cesare, accanto a ben 18 debutti assoluti che promettono di portare aria fresca nel dibattito.
Carpi, tra Francesco d'Assisi e i faraoni
La nostra città non sarà semplice cornice ma protagonista. A Palazzo dei Pio, i Musei di Palazzo dei Pio ospiteranno «Le acque del caos e l'ordine di Maat», mostra curata da Paolo Marini in collaborazione con il Museo Egizio di Torino: un viaggio nel modo in cui gli antichi Egizi cercarono di comprendere e contenere il disordine, con la dea Maat a garantire quell'equilibrio del cosmo che spettava al faraone preservare. Venerdì 18 settembre alle 20.30, in Piazza Martiri, il direttore del Museo Egizio Christian Greco approfondirà i temi della mostra in una conversazione pubblica.
Il Museo diocesano proporrà invece «San Francesco da Carpi, 800 anni, 1000 volti, un legame», curata da Andrea Beltrami e Brunetta Salvarani, che nell'ottocentesimo anniversario del Transito del Santo rilegge la sua figura come modello di rigore e saldezza in un tempo, anche allora, attraversato da profonde trasformazioni. La mostra presenta materiali inediti sulla presenza francescana nella storia religiosa e civile della diocesi: un'occasione per riscoprire tradizioni, usanze e memorie che ci riguardano da vicino.
AIMAG porta in cattedra la sociologa degli algoritmi
Particolarmente attesa è la Lectio Gruppo AIMAG affidata a Elena Esposito, sociologa che divide la sua carriera tra l'Università di Bologna e quella di Bielefeld, in Germania. Studiosa di fama internazionale, la Esposito è tra le voci più autorevoli nel campo della sociologia degli algoritmi e dei mercati finanziari: il suo intervento analizzerà il nesso tra governance tecnologica e mercati, un tema che tocca corde sensibili anche per una multiutility come AIMAG, da sempre crocevia tra servizi pubblici, tecnologia e territorio. Non un semplice omaggio accademico, insomma, ma una riflessione che potrebbe avere ricadute molto concrete sul modo in cui pensiamo il rapporto tra cittadini, imprese e innovazione.
Il programma completo e dettagliato, con orari e dislocazione di tutti gli appuntamenti, verrà reso noto la prossima settimana. Nel frattempo, i carpigiani possono già segnare le date sul calendario: dal 18 al 20 settembre, per tre giorni, il caos avrà finalmente una spiegazione. O almeno, ci proverà.