Ci sono anniversari che segnano il calendario e anniversari che segnano l'anima. L'ottavo centenario della morte di San Francesco d'Assisi, spentosi il 3 ottobre 1226, appartiene senza dubbio alla seconda categoria. E se in tutta Italia, da Spoleto ad Assisi, le celebrazioni si moltiplicano, Carpi non resta a guardare: lo fa a modo suo, con pennelli, scalpelli e cuore aperto.
Una mostra nata dalla meditazione
Sabato 9 maggio si inaugura al Museo Diocesano d'Arte Sacra di Carpi, ospitato nella splendida chiesa di Sant'Ignazio di Loyola in corso Manfredo Fanti 44, la mostra collettiva "Sulle orme di Francesco". A portarla in vita sono due realtà del territorio: il gruppo Arte in Movimento e l'associazione artistica culturale Torre Borgo di San Felice sul Panaro, guidata dal maestro Antonio Cantiello.
Non si tratta di una mostra nata in fretta, da una scadenza da rispettare sul calendario. L'idea ha preso forma già nel settembre dello scorso anno, quando gli artisti dei due gruppi si sono riuniti per scegliere il tema. La decisione è stata unanime e, a quanto racconta Attilio Desiderio, presidente di Arte in Movimento, anche immediata: "La decisione di dedicarla a San Francesco è stata unanime e subito condivisa con entusiasmo".
Il Poverello che ispira ancora
Da quel settembre in poi, per ciascuno degli artisti coinvolti è cominciato qualcosa che assomiglia più a un percorso interiore che a una semplice preparazione espositiva. "È stata una meditazione artistica che ci ha coinvolti interiormente con tutte le emozioni, le passioni e le aspirazioni che il cuore dettava", spiega Desiderio, che aggiunge come il titolo della mostra non sia casuale: camminare "sulle orme" di Francesco significa cercare, con umiltà, una spiritualità più autentica, più sentita, lontana dalla retorica e dagli stereotipi che spesso avvolgono le grandi figure della storia religiosa.
Quel "Poverello d'Assisi", patrono d'Italia e fondatore dell'Ordine francescano, resta a ottocento anni dalla morte una figura capace di interrogare le coscienze con una forza sorprendente. La sua scelta radicale di povertà, il suo amore per il Creato celebrato nel Cantico delle Creature, le stimmate ricevute sul Monte della Verna nel 1224: tutto concorre a farne, come dice ancora Desiderio, "un mistico che aveva la capacità di sentire il respiro dell'Infinito, della natura e dell'Amore fraterno in perfetta simbiosi con il Creatore".
Quarantaquattro opere, trentatré voci
Sono 33 gli artisti che espongono, 14 provenienti da Torre Borgo e 19 da Arte in Movimento, per un totale di 44 opere: nella grande maggioranza quadri, ma anche otto sculture e due xilografie, tutte realizzate appositamente per l'occasione. Nessun pezzo di archivio, nessuna riproposizione di lavori vecchi: ogni opera è nata guardando Francesco, e ognuna lo racconta a modo suo.
"Ogni artista ha interpretato ed espresso i valori del Santo di Assisi secondo la propria sensibilità e il proprio stile", chiarisce Desiderio. Alcuni hanno scelto la via dell'iconografia classica, rappresentando direttamente la figura del Santo. Altri hanno preferito un linguaggio più obliquo, evocando la pace, l'armonia della natura, il senso dell'infinito: percorsi diversi che convergono verso la stessa luce.
Un filone spirituale che cresce
Questa non è la prima volta che il Museo Diocesano, ospitato in una chiesa edificata tra il 1670 e il 1682 dai Gesuiti e riaperta al pubblico nel 2019 dopo i danni del terremoto del 2012, diventa palcoscenico di Arte in Movimento. Prima ci fu "I volti di Maria", nel 2024, poi "Pellegrini di speranza" l'anno scorso: due esposizioni accolte con calore dal pubblico carpigiano e dalla critica. Tre mostre, dunque, che formano ormai un trittico coerente, un filo che unisce la ricerca artistica alla ricerca spirituale.
"Come si vede, si tratta di un filone comune nel quale si può intravedere il desiderio di una vita più autentica e spirituale", dice Desiderio. Un desiderio che gli artisti di Carpi e di San Felice non tengono per sé, ma condividono con chi varca la soglia del museo.
Come visitare la mostra
La mostra "Sulle orme di Francesco" è realizzata in collaborazione con l'associazione culturale Il Portico e gode del patrocinio del Comune e della Diocesi di Carpi. L'inaugurazione è fissata per sabato 9 maggio presso il Museo Diocesano d'Arte Sacra in corso Manfredo Fanti 44, nella Chiesa di Sant'Ignazio. Ingresso libero e gratuito, come da tradizione del museo.