C'è un pezzo di Carpi che mercoledì sera farà vibrare l'Arena del Parco Ferrari di Maranello. E lo farà con le note e le parole di Fabrizio De André, uno che di anime ne ha smosse parecchie, e che a quasi trent'anni dalla scomparsa continua a parlare a generazioni che all'epoca nemmeno erano nate. Un piccolo miracolo laico, se vogliamo, che i Flexus rinnovano ogni volta che salgono su un palco.
La band emiliana, nata a Carpi nel 2001 da un'intuizione di Gianluca Magnani (voce e chitarre), Daniele Brignone (basso) ed Enrico Sartori (batteria), a cui si è aggiunto Davide Vicari (sax e tastiere), ha costruito in questi venticinque anni una reputazione solida e meritata nel panorama dei tributi deandreiani. Il loro approccio, che amano definire «a tratti scrupoloso, a tratti infedele», è ciò che li distingue dalla miriade di cover band che affollano le estati italiane: nessuna pretesa di imitare Faber, ma il desiderio sincero di reinterpretarlo, con arrangiamenti che sanno essere fedeli allo spirito originale senza diventare fotocopie.
Un viaggio nella carriera di De André
Il concerto, inserito nel cartellone dell'Artinscena Festival curato da Laboratorio Culturale aps, è pensato come un percorso attraverso l'intera parabola artistica del cantautore genovese. Si parte dagli esordi degli anni Sessanta, quelli di «La canzone di Marinella» e «Bocca di Rosa», per attraversare i prolifici Settanta e Ottanta, il periodo delle collaborazioni con De Gregori e Fossati, delle «Storie di un impiegato», di «Creuza de mä», fino ai capolavori della maturità anni Novanta, «Anime salve» su tutti. Una carrellata di storie di emarginati e poeti, di amori sghembi e ribellioni mai addomesticate, che ancora oggi colpiscono per la loro freschezza quasi imbarazzante.
I Flexus questo repertorio lo conoscono a menadito. Hanno all'attivo cinque album, centinaia di concerti in Italia e all'estero, e collaborazioni illustri che spaziano dal Coro delle Mondine di Novi alla Banda Bignardi, passando per il teatro con Ottavia Piccolo e Roberta Biagiarelli. Nel 2013 sono stati finalisti a Musicultura e ospiti del Club Tenco. Insomma, non esattamente gli ultimi arrivati.
Informazioni pratiche
L'appuntamento è per mercoledì 29 luglio alle ore 21 all'Arena del Parco Ferrari di Maranello. L'ingresso è completamente gratuito, una scelta che fa onore agli organizzatori e che conferma la vocazione popolare e inclusiva della rassegna. In caso di maltempo, il concerto si sposterà all'interno dell'Auditorium Enzo Ferrari: una soluzione di backup che garantisce lo spettacolo con qualsiasi meteo, così nessuno dovrà rinunciare alla serata.
Quello dei Flexus è il secondo dei tre appuntamenti previsti a Maranello dall'Artinscena Festival. La rassegna si concluderà poi giovedì 3 settembre con Strings of Light, il concerto dell'arpista Floraleda Sacchi. Ma intanto, per gli amanti di De André e per chiunque abbia voglia di passare una serata sotto le stelle con della musica che non teme il passare del tempo, l'appuntamento di mercoledì è semplicemente imperdibile. E per una volta, saranno dei carpigiani a fare gli onori di casa fuori porta.