Un contratto nuziale di quattro secoli fa racconta l'amore e la presenza ebraica a Carpi

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Un contratto nuziale di quattro secoli fa racconta l'amore e la presenza ebraica a Carpi

Un contratto matrimoniale ebraico di quasi quattro secoli fa diventa il cuore di una mostra che racconta non solo una storia d'amore, ma anche il profondo legame tra la comunità ebraica e la città di Carpi. Domenica 20 settembre, alle ore 11.00, presso l'ex Sinagoga di via Giulio Rovighi 57, sarà presentata ufficialmente l'esposizione "Carpi 1629, un patto d'amore. Un matrimonio e storie ebraiche", promossa dalla Fondazione Fossoli e visitabile fino al 13 dicembre.

Il documento che racconta una storia

Protagonista dell'esposizione è la Ketubbah, il contratto matrimoniale ebraico che testimonia l'unione tra Samuele Padova ed Eva Ravenna, celebrata proprio a Carpi il 1° settembre 1629 nella Sinagoga locale. L'originale, finemente decorato e oggi conservato presso la Biblioteca Estense Universitaria di Modena, è presentato in mostra attraverso una grande riproduzione che ne restituisce la bellezza e il valore storico.

Dalla storia di una coppia si apre un viaggio più ampio: il matrimonio, momento centrale della cultura e della vita ebraica, viene raccontato nei suoi significati, riti e tradizioni. Documenti, persone e luoghi permettono di ricostruire la lunga presenza ebraica a Carpi, in un intreccio che ha attraversato i secoli.

I protagonisti della presentazione

All'incontro parteciperanno Manuela Ghizzoni, presidente della Fondazione Fossoli, la curatrice Vincenza Maugeri, già direttrice del Museo Ebraico di Bologna, e Maria Elisa Agostino, direttrice della Biblioteca Estense Universitaria, Gallerie Estensi. Al termine della presentazione, la curatrice accompagnerà il pubblico in una visita guidata gratuita al complesso delle ex Sinagoghe, offrendo l'opportunità di approfondire sia i contenuti della mostra sia la storia degli spazi che la ospitano.

Il contesto e il luogo

La mostra nasce in occasione della XXVII Giornata Europea della Cultura Ebraica, dedicata quest'anno al tema dell'Amore: un filo conduttore che trova nella Ketubbah una testimonianza capace di intrecciare il legame personale con una storia collettiva. Ad accrescere il valore dell'esposizione è il luogo che la ospita: l'ex Sinagoga di via Giulio Rovighi, situata all'interno del Palazzo del Portico del Grano, già sede dell'antica Università ebraica, rappresenta una delle più importanti testimonianze dell'eredità ebraica carpigiana.

Informazioni pratiche

La mostra è aperta tutte le domeniche dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle ore 15.00 alle 19.00, con ingresso gratuito. Per l'incontro di presentazione e la visita guidata i posti sono limitati ed è richiesta la prenotazione. Nei giorni di chiusura è possibile organizzare visite guidate per gruppi fino a un massimo di 20 partecipanti. L'esposizione è realizzata con il patrocinio del Comune di Carpi e della Fondazione per i Beni Culturali Ebraici in Italia, con il sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Emilia-Romagna, Assemblea legislativa e di AEPJ, European Association for the Preservation and Promotion of Jewish Culture and Heritage.

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