Fuoco al casello di Carpi: un autoarticolato carico di legname prende fuoco sull'A22, ma i pompieri evitano il peggio


Fuoco al casello di Carpi: un autoarticolato carico di legname prende fuoco sull'A22, ma i pompieri evitano il peggio

Erano le sette e trentacinque di stamattina quando Carpi si è svegliata con una colonna di fumo all'ingresso del casello dell'A22. Protagonista involontario della mattinata: un autoarticolato carico di legname, i cui freni hanno deciso di scaldarsi un po' troppo, innescando quello che in gergo tecnico si chiama «principio di incendio» e che in italiano comune si traduce con una bella paura per tutti.

Come nasce un rogo da un freno

La causa, accertata dai soccorritori, è il surriscaldamento del sistema frenante di una delle ruote del mezzo pesante. Non è un episodio raro, purtroppo: i grandi autoarticolati, specialmente quelli carichi e reduci da lunghi percorsi, sono soggetti a questo tipo di anomalia, che può trasformarsi in pochi minuti da inconveniente meccanico a emergenza vera. In questo caso il calore ha raggiunto il carico sovrastante, propagando le fiamme al legname trasportato.

Il legname, si sa, brucia volentieri. La scena al casello di Carpi aveva tutti gli ingredienti per diventare un evento molto più serio di quello che è stato.

I Vigili del Fuoco: veloci, precisi, efficaci

Qui entra in scena la parte bella della storia. Le squadre dei Vigili del Fuoco, giunte sul posto con APS (autopompa serbatoio) e ABP (autobotte pompa), hanno circoscritto il rogo con quella rapidità che distingue il lavoro ben fatto dall'improvvisazione. Il Comando di Modena e il Distaccamento di Carpi hanno operato in sinergia, evitando che l'intero carico andasse in cenere e, soprattutto, che il fuoco si estendesse a strutture o altri veicoli nelle vicinanze del casello.

Vale la pena ricordare, a proposito del distaccamento carpigiano, che i suoi uomini gestiscono oltre 1.500 interventi all'anno per un bacino che comprende diversi comuni della provincia, dalla frazione di Ganaceto fino a tutta l'area nord modenese. Un presidio fondamentale, che nelle ultime settimane è stato anche al centro di un'interrogazione parlamentare per garantire la piena disponibilità dei mezzi sul territorio. Stamattina, comunque, erano al loro posto.

Traffico in tilt, ma nessun ferito

L'evento ha inevitabilmente creato rallentamenti e code in prossimità dell'accesso al casello. Sul posto sono intervenute anche le forze dell'ordine e il personale autostradale, impegnati nella gestione del flusso veicolare. Per chi transitava in quelle ore sull'A22 in direzione di Carpi, la mattinata è iniziata con qualche minuto di ritardo, ma la situazione è tornata progressivamente alla normalità.

La buona notizia, quella che conta davvero, è che non si registrano feriti né intossicati. Le operazioni di bonifica e messa in sicurezza del veicolo e della sede stradale erano ancora in corso al momento della chiusura di questo articolo.

Un pensiero finale, per chi guida i camion

Episodi come questo ricordano quanto sia sottile il confine tra un viaggio di lavoro ordinario e un'emergenza. Il surriscaldamento dei freni su un mezzo pesante è una delle cause più frequenti di incendio tra i veicoli commerciali, spesso legato a carichi elevati, percorsi in discesa o manutenzione insufficiente. Una raccomandazione banale quanto necessaria: i freni di un autoarticolato vanno controllati, e spesso. Perché il legname sul cassone può aspettare, ma il fuoco non aspetta nessuno.

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