C'è qualcosa di inquietante nel vedere, attraverso lo schermo del proprio telefono, un'ombra scura aggirarsi nel proprio giardino nel cuore della notte. Eppure è esattamente quello che è toccato vivere ad alcuni abitanti di stradello Ascari, nella frazione di Cortile, pochi chilometri dalla piazza di Carpi. Un uomo con il passamontagna calato sul volto e abiti scuri è stato immortalato dalle telecamere di sorveglianza mentre curiosava tra le abitazioni della zona.
Chi ha rubato e chi l'ha scampata
Le testimonianze dei residenti raccontano situazioni diverse, ma tutte ugualmente preoccupanti. C'è chi ha avuto fortuna: «Ha curiosato dentro le macchine e provato ad aprire le porte, ma non sembra aver rubato nulla a nessuno», scrive un cittadino sui canali locali. Ma c'è anche chi non è andato altrettanto bene. «Da noi ha scassinato anche le porte e rubato le borse in casa e tutto il contenuto, oltre le macchine», denuncia una residente. Un racconto che fa capire come il malvivente non si sia limitato a tentare la fortuna sulle auto, ma abbia anche forzato le abitazioni.
Il quadro si fa ancora più cupo con la segnalazione di un'altra cittadina, secondo cui nella notte tra sabato 20 e domenica 21 giugno altri residenti sarebbero stati derubati mentre dormivano in casa. Un dettaglio che, se confermato, trasforma il profilo del ladro da opportunista a qualcuno disposto a rischiare molto di più.
Non è la prima volta: il precedente di maggio
Quello di Cortile non è un episodio isolato nel contesto carpigiano. Appena tre settimane fa, il 27 maggio scorso, i carabinieri della Compagnia di Carpi, con il supporto della Stazione di Soliera, avevano arrestato in flagranza di reato un uomo di 31 anni autore di una serie di furti su auto in sosta nella zona di via Chiesa di Santa Croce.
Quel pomeriggio il 31enne aveva svuotato due vetture lasciate incustodite: una Volvo XC60 nel cortile di un pensionato e una Range Rover Evoque nel piazzale di un'azienda. Sorpreso dalle vittime stesse, aveva tentato la fuga a piedi, abbandonando per strada la refurtiva, che comprendeva mazzi di chiavi, portafogli, telecomandi e occhiali, per poi nascondersi nel bagno dell'abitazione di una pensionata al secondo piano di un condominio. I carabinieri lo avevano raggiunto anche lì, non senza fatica: durante l'arresto aveva spintonato un militare, che era finito all'ospedale di Carpi per accertamenti. Il giorno seguente il giudice di Modena aveva convalidato l'arresto e disposto la misura cautelare in carcere.
Carpi e la sicurezza nelle frazioni
Due episodi in meno di un mese, zone diverse della città, modalità operative distinte. Il primo caso si era risolto bene, con l'intervento rapido dell'Arma e un responsabile finito in cella. Il secondo, quello di Cortile, è ancora aperto: il ladro col passamontagna non ha ancora un nome né un volto identificato, e i residenti dello stradello Ascari sono comprensibilmente allarmati.
La vicenda ricorda quanto le frazioni periferiche siano spesso terreno fertile per chi vuole agire lontano da occhi indiscreti. Cortile dista pochi minuti da Carpi, ma la sera può sembrare un mondo a sé. Le telecamere di sorveglianza private hanno almeno garantito un documento visivo, che le autorità potranno utilizzare nelle indagini. Nel frattempo, il consiglio che circola tra i residenti è quello di fare attenzione, segnalare subito qualsiasi movimento sospetto ai carabinieri e non lasciare oggetti di valore nelle auto. Consigli di buon senso che, purtroppo, tornano sempre di moda.